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Mondiale, un epilogo triste Zaytsev ammette: «Fa male»

Francesco Cottafava
Mondiale, un epilogo triste Zaytsev ammette: «Fa male»

«Abbiamo fatto un bel percorso con un unico gigantesco neo contro la Serbia,  sbagliando quella partita eravamo praticamente fuori. Il futuro? Non ci penso» 

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«Fa male». Sono queste le prime parole di Ivan Zaytsev dopo l'eliminazione dai campionati del mondo. L'Italia non è riuscita a raggiungere le semifinali, l'obiettivo minimo della nazionale ad inizio torneo, dopo la sconfitta per 3-0 contro la Serbia ed il successo per 3-2 contro la Polonia nel gironcino a tre che apriva la final six di Torino. Il nuovo opposto di Modena è stato uno dei migliori degli azzurri per tutto il torneo, facendo stropicciare gli occhi ai tifosi modenesi che tra pochi giorni lo vedranno all'opera all'interno del Pala Panini.

«Abbiamo fatto un bel percorso con un unico gigantesco neo contro la Serbia, sbagliando quella partita eravamo già praticamente fuori – ha spiegato Zaytsev. Volevamo provarci, tutta l’Italia ci ha spinto anche oggi, la gente credeva in noi ed è stato bello entrare in campo e sentire il credo degli italiani. Non è arrivata l’impresa ma rimango contento del fatto che abbiamo dato il massimo e abbiamo chiuso con una vittoria, per quanto ininfluente. Chi è in semifinale non ha staccato partite importanti, noi abbiamo dimostrato di poter battere Serbia e Brasile questa estate ma non ci siamo riusciti in questa occasione».

Il prossimo obiettivo dell'Italia saranno le Olimpiadi che si svolgeranno a Tokyo nel 2020. Ci sarà da programmare con attenzione la spedizione nipponica perché due anni passano in fretta, soprattutto se Juantorena confermerà l'intenzione di dire addio alla nazionale italiana.

«Il futuro? Non ci penso adesso – conclude l'intervista dello Zar. Certamente io rimango volentieri in Nazionale e come sempre do la mia massima disponibilità. L’Italia del volley deve ripartire dall’entusiasmo, il movimento deve fare un salto di qualità». Zaytsev, Mazzone, Anzani e Rossini sono attesi i primi giorni della prossima settimana a Modena per aggregarsi all'Azimut. —



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