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Hamilton vince con... l’aiutino Vettel sempre più staccato

Hamilton vince con... l’aiutino Vettel sempre più staccato

Bottas fa passare il compagno, la Ferrari subisce e finisce terza. Ora i punti di distacco in classifica sono saliti a 50

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SOCHI (RUSSIA)

La Mercedes rifila alla Ferrari il colpo che con tutta probabilità manda in archivio la lotta Mondiale eppure non c’è molta voglia di festeggiare. È Lewis Hamilton ad aggiudicarsi il Gran Premio di Russia, ma è decisivo l’ordine di scuderia che muta le gerarchie a gara in corso: Valtteri Bottas, in quel momento in testa, è costretto a dare via libera al compagno al 25° giro. Il leader del Mondiale ringrazia e s’invola gestendo al meglio gli pneumatici, con lo “scudiero” impegnato a sbarrare la strada a Sebastian Vettel. Mossa che può essere discussa a lungo, ma che rientra nel gioco di squadra che quest’anno più che mai le Frecce d’Argento stanno facendo fruttare con ottimi risultati.

SENZA RIVALI

La trasferta di Sochi si chiude con il bottino pieno per lo squadrone anglo tedesco, ma ai box è evidente il disagio di Hamilton, all’ottavo trionfo stagionale e al 70° in carriera, di fronte allo sconforto che emerge dall’espressione solitamente gelida del finlandese. Quanto alla Ferrari, si deve accontentare del gradino più basso del podio: a salirci Vettel, che non riesce a tenere il passo dei rivali. E il sorpasso subito da Hamilton, autore di un sorpasso da fuoriclasse, al 16° giro, dopo il pit stop è l’immagine-simbolo del momento “vorrei ma non posso” delle Rosse. Vettel ha provato dopo il via l’attacco all’inglese, bravo a difendersi.

LA CLASSIFICA PIANGE

Iniziava una gara in salita per Vettel, che ora vede Hamilton lontano ben 50 punti. Un divario davvero notevole e che solo un incredibile harakiri del campione del mondo in carica, con cinque gare ancora da disputare, potrebbe annullare. Quarto, dopo una gara sostanzialmente anonima, la Rossa di un sempre più demotivato Kimi Raikkonen. Eppure per tentare l’impresa ed evitare che sul Mondiale cali il sipario con troppe gare di anticipo servirebbe l’aiuto del finlandese. Quinto posto per la Red Bull di un grande Max Verstappen, scattato dalla 19/a posizione a causa della penalità per la sostituzione del motore, sesto il compagno di team Daniel Ricciardo. Completano la top ten il futuro ferrarista Charles Leclerc (Alfa Romeo Sauber) che chiude con un brillante settimo posto, Kevin Magnussen (Haas), Esteban Ocon e Sergio Perez (Force India).

IL CASO DEL GIORNO

Sul caso del giorno, il team principal della Mercedes Toto Wolff ha difeso la scelta: «È sempre una difficile decidere di cambiare le posizioni. Ma c’è stato un piccolo errore di strategia del team. Hamilton aveva perso la posizione dopo il pit stop. Quanto è uscito, era dietro Vettel e il tedesco premeva molto. Ecco perché ci siamo detti che era meglio cambiare e avere Bottas a proteggere Hamilton. Nel campionato è una cosa che abbiamo visto in molte situazioni», ha aggiunto. Ha cercato di mostrare soddisfazione per il podio Vettel, anche se la resa sembra vicina.

LA DELUSIONE

Vettel ha fatto quel che ha potuto, non moltissimo per la verità, a parte un guizzo poco fortunato al 16mo giro, quando ha sorpassato Hamilton, che però alla curva successiva si è subito ripreso la posizione, complice anche un errore del tedesco. Dopodichè è stata tutta una gara in salita per il tedesco della Ferrari, ancora condannato all'inseguimento di un avversario imprendibile e ancora sconfitto. —

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