Oggi inizia ufficialmente la terza avventura di Julio Velasco in gialloblù
Quando arrivò la prima volta era davvero un giovane allenatore alla ricerca della consacrazione: 1985, la Panini getta al vento contro Bologna uno scudetto impossibile da perdere, Andrea Nannini...
Quando arrivò la prima volta era davvero un giovane allenatore alla ricerca della consacrazione: 1985, la Panini getta al vento contro Bologna uno scudetto impossibile da perdere, Andrea Nannini rilascia una intervista “non gradita” dalla società che lo esonera. Finisce la stagione con il suo vice in panchina, Giorgio Barbieri, ma durante l’estate la scelta per la conduzione della squadra nella stagione 1985/’86 cade su un argentino arrivato l’anno prima in Italia alla Tre Valli Jesi in serie A2: Julio Velasco. Quello che Velasco fu capace di fare nelle 4 stagioni successive è scritto n ella storia di questo sport. La sua “prima volta” sulla pan china gialloblù? Magari nemmeno lui la ricorsa: 26 ottobre 1985 a Vimercate, vittoria per 3-1 contro la Di.Po. Il primo addio è datato 13 maggio 1989, vittoria per 3-0 contro la Maxicono e quarto scudetto, il modo migliore per spiccare il volo verso la panchina azzurra.
A Modena Velasco ritorna 15 anni dopo, nella stagione 2004/2005, chiamato da Giovani Vandelli alla guida della Daytona: debutto al PalaPanini con un successo per 3-1 contro l’Acqua & Sapone Latina. Avventura breve che Julio chiuse con le dimissioni presentate alla nuova proprietà Barone-Grani al termine della stagione 2005/2006 dopo l’eliminazione nei quarti dei play off contro Trento. —
FABIO ROSSI
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