Vettel amareggiato Ma spunta Arrivabene per il dopo-Marotta
SOCHI (RUSSIA)«Tutto sommato è stata una buona gara, non era il risultato che volevamo ma è un terzo posto che fa comodo». È il commento di Sebastian Vettel al termine del Gran Premio di Russia,...
SOCHI (RUSSIA)
«Tutto sommato è stata una buona gara, non era il risultato che volevamo ma è un terzo posto che fa comodo». È il commento di Sebastian Vettel al termine del Gran Premio di Russia, chiuso dal tedesco sul gradino più basso del podio alle spalle di Hamilton e Bottas. Il ferrarista ha raccontato il duello iniziale con il britannico: «È stato difficile, all’inizio ho provato a passare ma non avevo lo spazio e probabilmente neanche il motore. Nella seconda curva ho provato a stargli più vicino possibile ma l’ho perso di vista. Non volevo cedere il passo, ma poi l’ho dovuto fare e lui mi ha superato in quella curva. Forse è stato un mio errore, io ho rallentato troppo e lui mi ha superato all’interno. Siamo rimasti più o meno sullo stesso ritmo». «Sono contento delle gomme ma del mio ritmo in gara. Cercheremo di lavorare per incrementarlo», ha aggiunto.
Hamilton è soddisfatto: «Abbiamo fatto un lavoro fantastico nel week end -ha detto il pilota britannico ai microfoni di Skysport- un grande lavoro all'interno del team. È stato Bottas a farmi passare. Posso capire quanto sia difficile gestire le dinamiche del team, ma noi facciamo di tutto per l'esito del campionato mondiale». Bottas, invece, scuro in volto, ha comunque parlato di «giornata difficile».
Ma ieri, tornando ai box Ferrari, non si è parlato soltanto di motori.
Ci sarebbe, infatti, anche il nome di Maurizio Arrivabene fra i possibili eredi di Giuseppe Marotta nel ruolo di amministratore delegato della Juventus. L’attuale team principal della Ferrari, già in passato nel CdA della Juventus, a quanto si apprende potrebbe lasciare la Scuderia di Maranello per passare alla Juve vista anche l’amicizia e il legame che lo lega alla famiglia Agnelli. Altri nomi circolati in queste ore ma che appaiono più defilati, sono quelli di Michele Uva, attuale dg della Federcalcio, di Giovanni Carnevali, attuale dg del Sassuolo, e di Zinedine Zidane. —
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