Zaytsev: «La Lube? Tosta E se arrivassimo in finale...»
Il neo capitano dell’Azimut Leo Shoes immagina una sfida con Perugia «Sarebbe bellissimo perché troveremmo un ambiente simile a una bolgia»
Ivan Zaytsev è pronto a prendersi Modena. Il fuoriclasse della nazionale, che sarà il capitano dell'Azimut Leo shoes in questa stagione, alla vigilia della Supercoppa italiana parla da leader e carica l'ambiente modenese lanciando l'assalto al primo trofeo stagionale. L'opposto di Modena giocherà con la casacca giallloblù nel palazzetto di Perugia che, fino a pochi mesi, lo aveva visto grande protagonista con la maglia della Sir Safety.
Zaytsev, come state vivendo questa vigilia?
«Abbastanza serenamente perché Velasco ci sta facendo mettere tutta l'attenzione sul campo. Ovviamente non sarà facile trovare i meccanismi di gioco, però dobbiamo continuare a pensare unicamente a noi e lasciare fuori dai nostri pensieri i nostri avversari. Sicuramente sarà un match tosto perché la Lube in estate si è rinforzata parecchio. Poi, nel caso arrivassimo in finale contro Perugia a casa loro, troveremo un ambiente che sarà una bella bolgia».
Quali sono gli obiettivi per questa Supercoppa?
«C'è un trofeo in palio e, quindi, nessuno tirerà indietro la mano. Si va per vincere e basta, anche se i meccanismi delle squadre non saranno perfetti. Si scende in campo, si dà tutto quello che si ha e si prova a vincere. Sarà un'occasione per giocare due match di alto livello, cosa che per ora non abbiamo ancora potuto fare».
Vi sentite al di sotto della Lube e di Perugia?
«Di queste cose parlerà il campo e basta. La Lube sulla carta l'anno scorso doveva vincere tutto, alla fine però ha concluso a quota 0 titoli. I nomi non scendono in campo, quindi vedremo alla fine. Moltissimo dipenderà dalla amalgama di squadra».
Fisicamente come stai?
«Non sono stanco, anche perché penso che la stanchezza sia una questione mentale. In questo momento io mentalmente sono al 300% perché con questa nuova avventura mi sto caricando moltissimo. Sia io che i miei compagni siamo tutti focalizzati sul migliorare noi stessi e di conseguenza la squadra».
Sarai tu il capitano di Modena?
«Così dicono, io so di sì (ride ndr). Questa è una cosa che mi dà una grandissima responsabilità, specialmente a Modena. Però non mi spavento e la fascia mi riempe di orgoglio, mi stimola ancor di più a far parlare il campo. In questa città c'è cultura pallavolistica, si respira professionalità dentro il palazzetto. Voglio diventare un punto di riferimento importante per Modena».
Come vi siete trovati in questi primi giorni di allenamento?
«Bene, veramente molto bene. C'è un gruppo che ha voglia di crescere e la curiosità di conoscersi. Siamo molti attenti a quello che dice Velasco, anche perché è logico affidarsi a una figura del genere. Avere una persona così al proprio fianco è fantastico e, quindi, va sfruttata».
L'intesa con Christenson?
«Mi ha alzato la prima palla e ho subito detto “bravo, va benissimo così”. Micah è un signor palleggiatore».
Cosa ti ha convinto a venire a Modena?
«Per me conta tanto l'ambiente, poi è stata Catia, dopo aver parlato con lei non avevo alcun dubbio. Sapevo che la squadra sarebbe stata competitiva e, infatti, penso che abbiamo una squadra della madonna».
Come ti sembra la città?
«Sono arrivato da pochissimo ma posso già dire che è una bellissima città. La prima cosa che ho fatto è stata andare a cena da Bottura, veramente tanta roba».
Come procede il tuo ritorno nel ruolo di opposto?
«So che ho perso un po' di colpi e un po' di direzioni di attacco, anche quella sfacciataggine da opposto che ho sempre avuto. Però mi sto allenando molto per recuperare tutto quanto e sono supportato da un grande staff tecnico».
C'è chi dice che in nazionale ci sarà bisogno di te più in posto 4 che come opposto.
«Non ne ho idea e non ci voglio pensare, sinceramente a me non me ne frega nulla adesso. Ci si penserà, nel caso, più avanti». —
F.C.
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