Castori: «Partite così bisogna portarle a casa: mi dispiace»
«Subire una rete simile lascia l’amaro in bocca, ma ci sono stati passi avanti e cinque punti in 4 gare vanno bene»
CARPI
Mister Castori si sforza di vedere il bicchiere mezzo pieno, anche se i punti sfumati nel finale, come a La Spezia, sono un macigno sul morale: «Sono dispiaciuto per il risultato – ha detto il tecnico biancorosso nel post partita – perché prendere un gol così al 90’ lascia l’amaro in bocca. Abbiamo fatto la partita che dovevamo e la squadra ha dimostrato di avere fatto dei passi in avanti, anche se non abbiamo ancora completato il percorso di miglioramento. Siamo riusciti ad essere più aggressivi e più elastici nei movimenti, creando opportunità. Soffrire nel finale è normale, perché anche il Cosenza si giocava molto. Ho visto comunque passi in avanti che ci devono confortare per il futuro». A chi gli chiede se i dieci minuti di Machach gli sono piaciuti risponde risoluto: «No. Quando Arrighini è uscito pensavo che fosse la scelta giusta, perché lui ha tecnica e può tener palla per far salire la squadra. Non ci serviva una torre, perché dietro eravamo coperti con i centimetri e avevamo rinfoltito il centrocampo con Saric. In quel momento era meglio un giocatore tecnico che potesse tener palla e ripartire per creare fastidi alla squadra avversaria. Le cose non sono andate come io pensavo ma non occorre fare troppi discorsi tecnico-tattici perché abbiamo preso gol al 90’ su un cross sbagliato da fondo campo e in queste situazioni la tattica va farsi benedire. Il calcio è fatto anche di casualità, al di là dei meriti del Cosenza. Fa parte del gioco. Cinque punti in quattro partite vanno bene, ma si doveva vincere». —
GARRY
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