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serie b 

Carpi, la vittoria al Cabassi manca da 200 giorni

Fabio Garagnani

L’ultimo successo casalingo risale al 29 marzo quando  il gol di Concas piegò la Ternana Ma nella storia biancorossa ci sono stati digiuni più lunghi 

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Mister Castori ha una ventina di giorni di tempo per studiare la strategia adatta a rompere il tabù Cabassi: tanto passerà prima che il Carpi torni davanti ai suoi tifosi per cercare di cogliere la vittoria casalinga che manca ormai dal 29 marzo scorso, quando il gol di Concas mise ko la Ternana di De Canio. Un’astinenza che rischia di minare la strada per la salvezza, e che ha ormai raggiunto quota 8 gare consecutive. A realizzare la serie ha contribuito soprattutto il finale di campionato di Antonio Calabro (5 gare), solo parzialmente la meteora Marcello Chezzi (1) e l’attuale tecnico Castori (2). In mezzo ci sarebbe anche la sconfitta casalinga con la Ternana in Coppa Italia, ma almeno in quel caso il Cabassi è innocente, visto che la partita si giocò a Pontedera.

Quando il Palermo farà visita al Carpi il 30 ottobre, saranno già passati la pausa, il novantesimo compleanno del Cabassi, la trasferta di Ascoli e il turno di riposo, ma soprattutto 216 giorni da quell’ultima vittoria. Tanti, ma non rappresentano certo l’unico digiuno a cui il Carpi è stato costretto nel corso della sua lunga storia. Sono ben dieci i precedenti almeno pari o superiori, di cui sei nel professionismo. Il record assoluto di partite casalinghe senza vittorie è rappresentato dalle 13 gare messe in fila nella disgraziata stagione 1998-1999 in C1, in un anno in cui in panchina si avvicendarono senza fortuna Luigi Sacchetti, mediano del Verona tricolore del 1985, e Gianni Balugani. La caduta libera continuò nell’annata successiva, con l’addio alla C2, ma non prima di averne messe in fila altre 9, in quella che al momento è l’ultima serie in ordine temporale peggiore di quella corrente. Inutili, quell’anno, le vittorie al Cabassi: la prima contro l’Arezzo venne addirittura cancellata dal fallimento dei toscani e dalla loro cancellazione, mentre con Sora e Teramo arrivarono due rotondi e beffardi 3-0 che non poterono contribuire alla salvezza. Al termine di quel calvario arrivarono poi il fallimento e la faticosa rinascita dall’Eccellenza. Sfogliando a ritroso l’album dei ricordi, si scopre che anche mister Walter De Vecchi (Serie C1, 1997-98) dovette pazientare otto partite, esattamente come Ugo Tomeazzi (C1, 1990-91) nella sua peggior stagione in biancorosso. Entrambe le annate si conclusero con la salvezza. Altre serie di rilievo furono le 10 in C2 nel 1979-80, le 11 in C nel 1974-75, le 8 in C nel 1965-66 e infine le 10 in C nel 1947-48. Nel dilettantismo ci sono solo le 9 del 1980-81 in Serie D. —



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