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Julio Velasco: «Amo questa squadra, lotta su ogni palla»

Francesco Cottafava/Perugia
Julio Velasco: «Amo questa squadra, lotta su ogni palla»

«Vittoria straordinaria, è un gruppo che lavora duramente senza lamentarsi» Rossini: «Noi ci credevamo, più bravi degli altri a non pensare agli errori» 

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Perugia

Ventinove anni dopo lo scudetto 1989, Julio Velasco torna a sollevare al cielo un trofeo da allenatore di Modena. «E' qualcosa di straordinario. Poi vincerlo così, dopo due tiebreak. Modena è una squadra che non molla mai, è questo aspetto mi inorgoglisce di più della parte tecnica. Anche se, ovviamente, senza tecnica non si va da nessuna parte. Mi piace quando un gruppo, al di là degli ottimi giocatori che lo compongono, lavora duramente senza lamentarsi. Questi ragazzi in palestra “stanno lì”, hanno voglia di migliorasi, sono molto felice di poter allenare questa squadra».

Velasco torna in Italia e subito piazza una vittoria.

«Io mi sono sempre sentito un protagonista della pallavolo italiana anche se non c'ero, perché ce l'ho nella mia storia e nel mio cuore. La cosa importante per un allenatore è quello che è la sua squadra, e questa è veramente una squadra».

L'allenatore argentino conclude analizzando la gara e facendo i complimenti a Christenson.

«Nel terzo set abbiamo perso un po' il ritmo della partita, mentre nel quarto Trento ha giocato benissimo e ci ha messo in difficoltà con la rotazione di Giannelli in battuta. Questo gruppo ha un cuore grandissimo, e sta imparando a rimanere sempre in partita senza pensare alla palla precedente. Micah per me è uno dei migliori palleggiatori del mondo. Lo dico da tempo, non solo adesso. Sono contentissimo di averlo, è un ragazzo e un giocatore straordinario. Non ha paura di niente, gioca sempre, rischia, va in battuta e spinge. Mi piace tantissimo».

Entusiasta della vittoria Salvatore Rossini.

«Noi ci abbiamo sempre creduto in questa coppa. Sapevamo che sarebbe stato difficile, però siamo stati più bravi degli altri a cancellare gli errori che commettevamo in campo e pensare subito alla palla successiva. Oggi pomeriggio ho pensato al fatto che avevamo iniziato il nostro primo ciclo vincente con la vittoria in Coppa Italia dopo aver battuto in semifinale la Lube, poi in finale Trento. Ho pensato anche al fatto che l'ultimo trofeo vinto da Modena era proprio la Supercoppa italiana. Non so se era il destino, intanto siamo contenti di aver portato una coppa a casa. Sono veramente felice del fatto di poter stare tutto il giorno a contatto con una grande persona, oltre che un grande allenatore, che si chiama Julio Velasco. Siamo tutti curiosi di conoscerlo ancora meglio».

Simone Anzani ha iniziato la sua avventura a Modena nel migliore dei modi.

«E' stata una bella battaglia. Abbiamo fatto due set perfetti, poi siamo calati. Ma nel tiebreak è uscito qualcosa che avevamo dentro, non lo so. Vincere in questo palazzetto, tra l'altro, è stato ancora più bello. Questo è un punto di partenza, non è un punto di arrivo ovviamente, adesso dobbiamo pensare che i veri valori si vedranno tra qualche mese perché non sono questi. Questa vittoria è un segnale, noi possiamo competere allo stesso livello della Lube, di Perugia e di Trento. Noi lavoreremo duramente per alzare il nostro livello e rimanere i migliori». —



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