Gazzetta di Modena

Sport

Sassuolo Calcio

Troppo Napoli per il Sassuolo. Ma i rimpianti non mancano

Stefano Aravecchia
Sassuolo ko a Napoli
◗
Sassuolo ko a Napoli

Primo tempo di sofferenza e gol regalato a Ounas: poi grande reazione, ma Ospina para tutto e Insigne fa una magia  

3 MINUTI DI LETTURA





NAPOLI Che il Napoli fosse più forte del Sassuolo era nell’ordine naturale delle cose. Alla fine nessuna sorpresa dalla sfida del San Paolo: ha vinto la squadra migliore, quella con più qualità. Al Sassuolo restano un paio di rimpianti: l’aver regalato il primo gol dopo un paio di minuti ad Ounas (innescato da uno sciagurato retropassaggio di Locatelli) ed essere stato in partita solo per un tempo, il secondo, dove ha ripetutamente sfiorato il gol del pareggio.

Nella prima frazione di gioco in campo c’è stato solo il Napoli, favorito dal gol in avvio ma anche dall’atteggiamento del Sassuolo, impaurito ed impreciso come non mai. Gli sprechi dei partenopei in zona gol hanno però tenuta aperta la partita e, di conseguenza, le speranze dei neroverdi. Che nella ripresa, complici gli ingressi di Bourabia e Berardi, si sono trasformati. Il Sassuolo, più determinato ed arrembante, ha preso il controllo del gioco spaventando il Napoli in almeno quattro occasioni, prima che Insigne - nel momento più difficile per i suoi - mettesse in ghiaccio i tre punti con una prodezza balistica.

Per il Sassuolo una sconfitta onorevole (e non priva di rimpianti), la seconda consecutiva, che però non va a minare quando di buono combinato dalla banda De Zerbi in questo avvio di stagione. Il saldo resta nettamente positivo con la consapevolezza che, nel campionato italiano, di squadre al livello del Napoli ce ne sono ben poche.



Per il suo ritorno al San Paolo mister De Zerbi disegna un 3-4-3 con diverse sorprese: doppio play a centrocampo (Magnanelli e Locatelli) e nel tridente Djuricic e Boga sugli esterni con Berardi in panchina. In casa napoletana Ancelotti opera un ampio turnover: 8 cambi su 11 rispetto alla gara di Champions vinta col Liverpool (solo Ospina, Koulibaly e Albiol i "superstiti").

L’inizio di match è condizionato dall’erroraccio di Locatelli che diventa un assist vincente per Ounas. Dal fischio d’inizio sono passati 2 minuti e una manciata di secondi. Il Sassuolo accusa il colpo (in particolare Locatelli, che continua a perdere palloni sanguinosi davanti all’area neroverde) e rischia ripetutamente di crollare. Mertens e Zielinski graziano Magnanelli e compagni, capaci di primeggiare solo in uno sterile possesso palla che frutta un solo tiro in porta (di Djuricic) in 45 minuti.



Dopo un primo tempo di sofferenza, costellato da tanti errori in disimpegno, nei secondi 45 minuti si ripresenta un Sassuolo diverso, rigenerato dalla ramanzina di De Zerbi negli spogliatoi e dagli ingressi di Bourabia e Boga per gli abulici Locatelli e Boga. I due neoentrati e Djuricic chiamano in causa Ospina, facendo sudare freddo ai 30mila del San Paolo e irritando non poco Ancelotti. Che, visto l’andazzo, butta dentro Insigne, Allan e Callejon, andando ed elevare ulteriormente il tasso tecnico del Napoli. Ed è proprio Insigne a togliere le castagne dal fuoco nel momento più complicato per i partenopei, scrivendo la parola fine sulla partita dalla sua mattonella preferita: il numero 24 scarica un destro a giro dal limite dell'area sul secondo palo imprendibile per Consigli. Nel finale c’è tempo per due occasioni di Berardi e Babacar, disinnescate da un super Ospina, e dal rosso diretto (eccessivo) rifilato dall’arbitro a Rogerio per un fallo su Callejon. Arbitro che al 56’ aveva graziato il già ammonito Diawara. —


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google