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Il Modena finalmente corre anche con i gol dei bomber

MARCO COSTANZINI
Il Modena finalmente corre anche con i gol dei bomber

Baldazzi e Ferrario con l’OltrepoVoghera, Sansovini contro il Mezzolara: tre reti pesanti che hanno portato quattro punti e il primato solitario

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Il cammino di vittorie consecutive si è interrotto a quota tre, ma il primo pareggio in campionato sull’ostico campo del Mezzolara ha permesso al Modena di festeggiare la vetta solitaria dopo quattro giornate. I canarini continuano a ringraziare soprattutto le stoccate dei singoli, in attesa di trovare quel passo avanti sotto il profilo del gioco necessario per mantenere la testa della classifica a lungo termine. E gli attaccanti hanno scelto di sbloccarsi al momento giusto, dopo un digiuno iniziato proprio con il Mezzolara in Coppa Italia e poi durato cinque gare, regalando gli ultimi quattro punti sui dieci conquistati dall’inizio della serie D.

Gol da bomber di razza

Li si aspettava con ansia, per quel curriculum che portava in dote al Modena un totale di 700 gol in carriera, ma hanno dovuto metterci del loro per sbloccarsi e fare le prime fortune della squadra: le reti di Baldazzi e Ferrario con l’OltrepoVoghera così come quella di Sansovini con il Mezzolara sono state frutto soprattutto dell’abilità individuale, ma questo è un aspetto che passerà in secondo piano se il Modena sarà presto in grado di mandare a segno le sue punte anche al termine di un’azione corale ben orchestrata, magari partendo da un centrocampo che sin qui non è ancora riuscito ad innescarle. A Budrio, pur non avendo il Modena brillato nel gioco, il tocco di Sansovini da posizione quasi impossibile è stato comunque il frutto di una giocata efficace da fallo laterale: palla in verticale di Dierna per il movimento in uscita di Montella, sponda laterale di quest’ultimo per il defilato Messori, che aveva battuto la rimessa, con cross lungo sul secondo palo che ha messo in difficoltà il portiere del Mezzolara. Il resto, appunto, l’ha fatto Sansovini, trovando uno spazio quasi impossibile per insaccare al volo con un tocco da biliardo. Nelle gare precedenti era invece stato decisivo un mix di astuzia, fortuna ed exploit individuali: contro l’Oltrepo l’eurogol di Baldazzi dopo un dai e vai con Ferrario e lo scambio di favori tra i due, con la zampata vincente del bomber lombardo sulla conclusione strozzata del compagno, col Lentigione la rasoiata di Parisi propiziata da un lancio di Boscolo Papo finito sulla schiena di Pettarin, contro il Carpaneto la girata in area di Dierna dopo uno schema da corner che aveva trovato l’errata respinta di un difensore.

Creare occasioni

Più solido che bello, il Modena sin qui visto all’opera, senza dubbio efficace. Ma è chiaro a tutti che sarà difficile reggere tutta una stagione solo su questo. Ecco perché nel 4-3-1-2 di Apolloni servirà trovare presto la soluzione giusta nei due ruoli che sin qui hanno lasciato più perplessità, regia e trequarti, spesso saltati nella costruzione dell’azione alla ricerca delle punte.

Le verticalizzazioni immediate dalla mediana si contano sulle dita di una mano, la capacità di innescare la miccia dalle zolle classiche del numero 10 anche. Sicuramente la marcatura fissa riservata dagli avversari ai “cervelli” canarini incide, ma si dovrà trovare il modo per aggirarla ed evitare che l’apporto di due giocatori chiave nel 4-3-1-2 resti quasi nullo in costruzione.

Per il momento, con le mezzali larghe e alte, la manovra del Modena ha spesso sfruttato proprio i suoi interni di centrocampo in tandem con i laterali di spinta, altrimenti si è affidata al lancio lungo dalla difesa. —

MARCO COSTANZINI

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