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Pedrini: «La Supercoppa? Alla vigilia non pensavo minimamente di vincerla»

Francesco Cottafava
Pedrini: «La Supercoppa? Alla vigilia non pensavo minimamente di vincerla»

«Sono andata a Perugia perché Julio mi ha detto “Non esiste che un Presidente  non va alla finale!”. Io sarei già stata contenta di fare bella figura, invece...»

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Regina di Coppe. Catia Pedrini ha inserito nella sua personalissima bacheca il sesto trofeo da presidente di Modena Volley, l'ultima gioia arrivata domenica sera sul campo della Sir Safety Perugia quando i suoi “ragazzi” hanno superato al tiebrek l'Itas Trentino, concludendo alla perfezione un weekend di grande volley. Catia Pedrini ha vinto tre delle ultime quattro Supercoppe italiana, un trofeo che porta fortuna all'Azimut e a cui probabilmente piacciono i colori giallo e blu. Il numero uno di Modena Volley al termine dello scorso campionato ha deciso di affidare la panchina a Julio Velasco, riportando a Modena l'allenatore argentino che ha aiutato a creare la leggenda della Panini in giro per il mondo. E Velasco è stato anche colui che ha portato Catia Pedrini a Perugia, che altrimenti avrebbe seguito la sua squadra dal divano di casa.

Presidente, è vero che lei non doveva nemmeno esserci a Perugia? L'ha costretta Velasco a venire?

«C’è una cabala per cui si vince da un po’ a Perugia se io non ci sono. Ma Julio mi ha detto: “Non esiste che un Presidente non va alla final!”. Ed io l’ho ascoltato».

Alla vigilia aveva detto di avere sensazioni molto positive su questa squadra. Si aspettava però di vincere subito?

«Non ci pensavo neanche lontanamente: quando ho parlato di sensazioni positive mi riferivo al clima, all’armonia, allo spirito di gruppo. Alla forza e all’energia ritrovate. Sarei stata contenta di fare bella figura».

É il sesto trofeo della sua gestione, che sapore ha questa Supercoppa?

«Sa di buono, di dolce, di affetto».

Tutti i giocatori a fine gara hanno esaltato Velasco, dopo pochissimi giorni di allenamento insieme. Cos'ha di speciale il tecnico argentino?

«Tutto».

Modena ha dimostrato di essere una vera squadra in campo, un tutt'uno anche con lo staff tecnico. Quanto è felice?

«Mi sembra un sogno ancora...».

Christenson, Bednorz e Anzani. Sono stati subito decisivi i nuovi arrivati. Come hanno fatto ad inserirsi al meglio in così poco tempo?

«Julio ha detto che questi sono giocatori forti mentalmente e li guida insieme a Luca. Hanno trovato sintonia testa e cuore. Sono tutti molto felici di essere qui e, questa volta, direi che è vero».

Ivan Zaytsev è il leader di cui Modena aveva bisogno?

«Credo che non si potesse avere di meglio per rappresentare questo nuovo ciclo. L’aspetto che mi colpisce maggiormente di Ivan è la sua generosità: in campo, oltre al suo valore di giocatore, non ha prezzo».

Che futuro vede per la sua Azimut?

«Mi godo l’oggi, patisco ancora per ieri, ma guardo con serenità al domani insieme a tutta la quarantina di persone che sono il nostro presente in Modena Volley, insieme ai nostri partner e al nostro pubblico».

Domenica prima dell'esordio in Superlega ci sarà la sfilata della Supercoppa al Pala Panini?

«Niente sfilate, profilo basso. La coppa sarà a disposizione per le fotografie e sta nel nostro cuore e in quello di chi ci ama». —



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