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Sassuolo, l’approccio è da rivedere: già 3 gol subiti nei primi 10 minuti

Giacomo Gullo
Il Sassuolo incassa troppi gol
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Il Sassuolo incassa troppi gol

Tre volte in 8 partite i neroverdi puniti in avvio di gara Troppe anche la reti incassate per errori e leggerezze

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SASSUOLO Due indizi non fanno ancora una prova, anche se in realtà ci sarebbe il terzo elemento a favore dell’accusa. Sul banco degli imputati c’è il Sassuolo e quella brutta abitudine di incassare gol in avvio di gara. E, in generale, di omaggiare gli avversari di errori gratuiti che rischiano di pesare tantissimo, non soltanto nell’economia del singolo match.

INIZI SHOCK

Poco più di due minuti per Ounas, addirittura meno di trenta secondi per Caputo. Rivali diversi, dinamiche assai simili. Una leggerezza in mezzo al campo - Sensi contro l’Empoli, Locatelli al San Paolo - e gli avversari che si ritrovano la strada spianata verso la porta di Consigli quando di fatto le squadre sono appena entrate in campo. Se a queste due reti sommiamo- ecco il terzo indizio - la prima di Pavoletti a Cagliari, emerge un dato inquietante. Nelle prime 8 partite, in 3 circostanze il Sassuolo ha preso gol nei primi 10 minuti di gara. Un po’ troppo per pensare ad una coincidenza. Ad inquietare, in particolare, sono soprattutto i primi due, entrambi arrivati dopo una palla sanguinosa persa a centrocampo: una situazione di cui De Zerbi si assunto la paternità, giustificando, ad esempio, l’erroraccio di Locatelli contro il Napoli: “La colpa mia, sono io che chiedo ai giocatori di non buttare mai via il pallone”.

ALTRI REGALI

Che il tecnico contestualizzi quel tipo di errore all’interno della filosofia di gioco è comprensibile. Ma l’analisi di De Zerbi fatica a spiegare la categoria più larga a cui gli errori commessi a inizio gara appartengono. Le leggerezze di Sensi e Locatelli contro Empoli e Napoli rientrano infatti nel più lungo elenco dei gol regalati dal Sassuolo. Tanti, e non solo ad inizio match. A Torino contro la Juve l’errore gratuito è di Ferrari. Contro il Genoa tocca a Lemos caricare la pistola di Piatek mentre col Milan il gol di Kessie nasce da un mancato anticipo di Locatelli. Gli esempi potrebbero continuare: a turno l’erroraccio è capitato un po’ a tutti, compresi Marlon e Rogerio, non citati nella lista qui sopra. Volendo guardare il bicchiere mezzo pieno, ci si può consolare con l’idea che più che errori di reparto si tratta di sviste individuali. Ma la sostanza non cambia: o il Sassuolo riduce queste imperfezioni o il dato dei gol incassati rischia di diventare la zavorra che impedisce di spiccare il volo. Con 14 gol al passivo, infatti, quella di De Zerbi è la terza peggior difesa del torneo pari al Genoa e meglio solo di Chievo (19) e Frosinone (21).—

 

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