Gazzetta di Modena

Sport

calcio serie d 

Modena, un primato solitario che mancava da sedici anni

Claudio Romiti
Modena, un primato solitario che mancava da sedici anni

La Longobarda di De Biasi fu l’ultima squadra canarina a riuscirci: era il 2002 L’anno prima la cavalcata trionfale dei gialli in vetta dalla prima all’ultima giornata

3 MINUTI DI LETTURA







Una squadra sola è al comando, la sua maglia è gialla (i pantaloncini blu), il suo nome è Modena FC 2018.

Parafrasiamo la famosa frase di Mario Ferretti, che aprì così la sua radiocronaca di un’epica impresa di Fausto Coppi nel Giro d’Italia 1949, non perché i due risultati sportivi siano di pari valore in assoluto, ma perché per la squadra gialloblù questo primato ha un grande rilievo. I giocatori di Apolloni non hanno fatto un fuga vittoriosa di 192 chilometri scalando cinque colli alpini, ma nel loro piccolo hanno fatto riassaporare ai tifosi gialloblù un’ebbrezza che non provavano più da oltre sedici anni.

Innanzitutto, ricordiamo che per trovare un Modena solo al comando dopo quattro giornate si deve riandare alla stagione di Serie C 2000/’01: il 25 settembre 2000 i gialloblù di De Biasi, la famosa Longobarda (avremmo dovuto clonarla…), conquistavano la quarta vittoria consecutiva e si trovavano soli in testa, con due punti di vantaggio sull’Albinoleffe. Quella però fu un’annata di primati in solitudine, visto che il Modena restò in testa alla classifica dall’inizio alla fine, e solo alla 20esima giornata dovette dividere la vetta della classifica con un’altra squadra, il Como, salvo poi scrollarsela di dosso già la domenica dopo.

Sempre alla Longobarda dobbiamo tornare anche per l’ultimo primato in solitudine del Modena prima di quello dei gialli di Apolloni. Il 19 maggio 2002, dopo la 36esima giornata di Serie B la classifica recitava così: Modena 69, Como 68, Empoli e Reggina 67. La squadra di De Biasi avrebbe potuto chiudere al primo posto anche quella stagione, e senza coabitazioni in vetta, ma dopo avere conquistato la promozione in A grazie al pareggio in casa del Genoa (0-0), alzò il piede dall’acceleratore, pareggiando in casa con l’Ancona (0-0) e perdendo a Messina (0-2), prima della pirotecnica chiusura con la Salernitana (5-2). Tutto ciò dopo essere stata al primo posto per gran parte delle giornate, molte delle quali da sola. Successivamente, e fino a domenica scorsa, non si era più visto un Modena in testa alla classifica, né in A, né in B, né in C. Tantomeno in vetta da solo a guardare tutti gli altri dall’alto al basso.

Da quel 2002 il Modena ha sfiorato tre volte, due con i play off, la promozione in A, ma pure in quelle tre annate il primato in classifica, sia pure temporaneo o episodico, è sempre rimasto un sogno. E sedici anni di astinenza sono davvero tanti! Insomma, da allora non c’è più stata l’occasione di sentire la Curva ruggire il suo “Salutate la capolista”. Intendiamoci: un primo posto soli soletti in un girone di Serie D dopo quattro giornate non è impresa eccezionale, ma, considerato che il Modena è appena tornato dall’Inferno, è un piccolo raggio di luce. Anche se per vincere il campionato bisognerà accendere fari molto più potenti. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google