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Rossini, il “gladiatore”: l’unico sempre presente nei trionfi di Catia Pedrini

Francesco Cottafava
Rossini, il “gladiatore”: l’unico sempre presente nei trionfi di Catia Pedrini

Il libero è alla sua quinta stagione consecutiva a Modena  e ha firmato i sei successi della presidentessa gialloblù

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Modena Volley è tornata al successo dopo tanto tempo da quando sul ponte di comando della società gialloblù si è seduta Catia Pedrini. Sei trofei negli ultimi tre anni e mezzo, sei meravigliosi trionfi che hanno visto diversi protagonisti: Lorenzetti, Piazza e Velasco in panchina; Bruno, Ngapeth, Vettori, Piano, Petric, Orduna, Holt, Urnaut e tanti altri in campo, tutti campioni che in questi anni hanno difeso la maglia di Modena. C'è solo un giocatore che ha preso parte a tutti i trionfi e ha alzato al cielo 6 coppe diverse, stiamo parlando di Salvatore Rossini. Totò, come è chiamato da tutti a Modena, è arrivato all'ombra della Ghirlandina nell'estate del 2014, quando aveva appena vinto il premio come miglior libero della World League, esordendo all'interno del Pala Panini il 19 ottobre nella vittoria ai danni di Perugia per 3-1. Da quel momento è iniziata una storia d'amore tra Rossini e Modena che ancora oggi esplode di passione. Il libero gialloblù ha vinto il suo primo trofeo all'interno del Pala Dozza di Bologna, conquistando la Coppa Italia battendo in finale Trento. L'allora Parmareggio perse poi la finale scudetto, proprio contro Trento. Nell'anno dopo, però, il grande riscatto. Rossini e compagni, griffati Dhl, vincono tutto e completano il triplete dei sogni, portando a casa Supercoppa italiana, coppa Italia e scudetto. La scia di Modena non ha intenzione di fermasi e Rossini solleva un'altra Supercoppa italiana, battendo Perugia in rimonta al Pala Panini davanti a più di 5000 scatenati tifosi. L'ultimo trionfo di Rossini è recente, quella Supercoppa inaspettata sollevata a Perugia domenica sera, con una Modena completamente nuova ma che in seconda linea ha mantenuto sempre il suo leader, Totò Rossini. Il legame tra Modena ed il giocatore nativo di Formia va al di là del lato sportivo: Rossini sta crescendo suo figlio (Riccardo, di 2 anni e mezzo) proprio a Modena, mentre ad aprile 2017 si è laureato in Ingegneria gestionale presso l'università di Modena e Reggio Emilia. Rossini è il simbolo di questa squadra ed è arrivato al suo quinto anno di militanza in gialloblù, dimostrando comunque che non è sazio di vittorie e, anzi, non vede l'ora di riaprire un nuovo ciclo trionfale con i nuovi compagni di squadra, ai quali sta spiegando che cosa vuol dire giocare per Modena e difendere quei colori all'interno del Pala Panini. —

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