Tosi: «Il Modena può fare molto di più E il tempo gioca a nostro favore»
«Apolloni sta facendo crescere la squadra. Il Ciliverghe gioca a calcio, sarà un’altra gara rispetto a quella col Mezzolara»
MODENA Diciamo la verità, tutti ci aspettavamo un Modena travolgente, invece per adesso è solo… vincente. Nel senso che dopo quattro giornate è comunque primo in classifica. Anche se non ci si può e non ci si deve accontentare. A dirlo è l’architetto della squadra, Doriano Tosi: “Possiamo e vogliamo fare di più, ma per crescere occorre trovare equilibri migliori, la chimica giusta. Non sempre tutti i giocatori si sposano insieme e con i moduli giusti immediatamente, soprattutto in una squadra tutta nuova. Non vuole essere una scusa, ma mi aspettavo che non tutto potesse andare a posto subito”.
Modena ancora cantiere con i lavori in corso?
“Il Modena, come preventivabile, è ancora in fase di costruzione. Quindi, visto che non siamo ancora in grado di esprimere tutte le nostre potenzialità, è fondamentale continuare a fare risultati positivi malgrado le difficoltà. Il tempo dovrebbe giocare a nostro favore, nel senso che questa squadra ha grandi margini miglioramento, al momento è sottostimata rispetto al potenziale. Fermo restando che siamo primi e che io firmerei subito per altri dieci punti nelle prossime quattro partite”.
Vista la batteria di attaccanti di cui dispone il Modena, ci si aspettava una maggiore prolificità. Ma, secondo Tosi, qui uno più uno non è detto che faccia due.
“In queste categorie puoi vincere solo se hai attaccanti forti e noi abbiamo cercato di prendere i migliori. Ben sapendo che ognuno di loro difficilmente avrebbe potuto fare tanti gol come nelle annate passate, perché qui non possono giocare tutti insieme, mentre nelle squadre precedenti erano, singolarmente, titolari fissi. Dobbiamo migliorare il nostro gioco proprio per servirli meglio, per aiutarli a fare quello che sanno fare, come le loro carriere dicono chiaramente. Le grandi degli altri gironi, dal Como, al Bari, all’Avellino, hanno iniziato con un piglio diverso, segnando più di noi, lo so. A parte il fatto che il nostro è un girone di livello più alto, con un’altra concorrente forte come la Reggiana, dobbiamo appunto cercare di sfruttare meglio il nostro potenziale. Preoccupato? Sarò rilassato solo quando vinceremo 3-0 dopo mezzora”.
Modena primo, ma allenatore un po’ contestato. Cosa dice il diesse gialloblù?
“In una situazione come questa qualunque allenatore potrebbe evitare le critiche solo vincendole tutte. Ho lavorato con tanti allenatori, quindi posso fare i confronti, e Apolloni sta facendo il massimo ogni giorno per far crescere il rendimento della squadra. Poi, dipende anche dai giocatori”.
Domenica arriva il Ciliverghe. Un altro Mezzolara?
“No, squadra diversa. Li ho visti nell’ultima partita, persa immeritatamente in casa. Rispetto al Mezzolara, è meno squadra da combattimento, gioca di più. Il suo allenatore vuole che partano sempre da dietro, pochi lanci lunghi, ma costruzione della manovra. Poi ha alcuni elementi di valore, i due centrali, tra cui l’ex Sassuolo Minelli, i due centrocampisti in mezzo e due punte di peso e qualità come Mauri e il brasiliano Joelson”.
Prima di quello attuale, l’ultimo Modena in vetta alla classifica da solo era stato, nel 2002, la Longobarda costruita da Tosi…
“Allora speriamo nei corsi e ricorsi storici” - auspica il dirigente gialloblù». —
CLAUDIO ROMITI
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