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Velasco: «Azimut, il rischio è pensare al successo in Supercoppa»

Francesco Cottafava
Julio Velasco
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Julio Velasco

Il tecnico alla vigilia del debutto in campionato: «Chiedo al pubblico di non festeggiare troppo, perché in campo i giocatori dovranno concentrarsi solo su Sora»

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MODENA Julio Velasco domenica pomeriggio si siederà nuovamente sulla panchina di Modena Volley. Un ritorno trionfale quello del tecnico argentino, già venerato dai tifosi di Modena che, in questa occasione, lo festeggerà anche per la conquista della Supercoppa italiana.

«Il pubblico è l’unica cosa che non è mai in discussione. Dopo la vittoria della Supercoppa mi immagino che il Pala Panini sarà una bolgia. Però approfitto per dire al nostro pubblico di non festeggiare la Supercoppa perché dobbiamo pensare a battere Sora ed iniziare al meglio la Superlega».

C’è ancora grande gioia nell’aria dopo l’inaspettato ma bellissimo trionfo a Perugia, una due giorni dove Modena ha dimostrato di essere una squadra dal grande potenziale.

«Non dovremo pensare alla Supercoppa italiana. Il campionato sarà durissimo perché anche le squadre meno attrezzate ti possono mettere in grande difficoltà. Il nostro primo obiettivo dovrà essere quello di fare più punti possibili per arrivare in una posizione alta in vista dei playoff, per noi giocare in casa più partite possibili potrebbe essere un grande vantaggio. Quindi mi aspetto la massima concentrazione. A Perugia abbiamo vinto una semifinale ed una finale al tiebreak, il rischio è che rimaniamo fissati su quelle emozioni. E per noi è veramente un grande rischio perché molte squadre vorranno fare il colpaccio battendo Modena al Pala Panini».

Velasco è tornato a vincere ventinove anni dopo l'ultimo trionfo con Modena.

«Lasciamo perdere il passato, qua va tutto veloce. Bisogna pensare solo all'oggi ed al domani. La parola “aggiornarsi” è teorica, pensare al giorno d'oggi che quando uno vince ha trovato la formula è sbagliato. Non esiste la formula giusta. Questo gruppo mi piace molto, lo ribadisco. La rosa è composta da un mix di giocatori giovani ed esperti, ma soprattutto c’è un bell'ambiente. Ovviamente i risultati incidono sullo stato d'animo, vedremo quando arriveranno i momenti più difficili».

Il primo avversario sarà Sora.

«Sora ha diversi giocatori nuovi e ha trattenuto un opposto di altissimo livello (Petkovic ndr), un giocatore fisico e che ha tanti colpi in attacco. E’ difficile da affrontare. Dobbiamo evitare di sottovalutare Sora, ricordo che se giochiamo male possiamo lasciare punti per strada o perdere contro chiunque».

Chiusura sul futuro.

«Ho deciso che i giocatori che hanno giocato al Mondiale per tutto ottobre riposeranno il lunedì e il martedì faranno solo pesi. Non credo molto nel turnover durante le partite, anche perché se porti un giocatore sul campo poi questo vuole giocare. Speriamo in questo modo di farli riposare efficacemente, tra l'altro di questa cosa ne ho parlato tantissimo con Cantagalli e Sartoretti, due grandi ex giocatori. Il riposo lo attueremo adesso perché novembre sarà un mese importantissimo». —
 

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