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PalaPanini, è qui la festa: l’Azimut travolge Sora

Fabio Rossi
PalaPanini, è qui la festa: l’Azimut travolge Sora

Volley. Prova di forza dei gialloblù di coach Velasco che archiviano in tre set il debutto in SuperLega 

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Forte, fortissima, quasi impressionante: l’Azimut Leo Shoes si presenta in grande stile al pubblico del PalaPanini dopo il trionfo nella Supercoppa Italiana di Perugia.

Tutto come previsto: 3-0 per i gialloblù che incamerano il primo successo in SuperLega in un vero e proprio “bagno di folla”: sono poco meno di 5000 i fedeli che accorrono al richiamo dei loro nuovi idoli, tornandosene a casa felici del risultato, ma soprattutto soddisfatti per una prestazione con i fiocchi e contro-fiocchi della loro squadra. Il 66% in attacco testimonia della giornata di grazia dei bombardieri gialloblù, con uno stratosferico Urnaut al record personale (81%, 17 su 21) da quando è a Modena e il 79% (11 su 14) di Ivan Zaytsev. Merito di un Chrstenson stellare nella distribuzione e al servizio (4 ace personali). Un Anzani da applausi (5 su 6 in attacco e 4 muri) è il valore aggiunto in una giornata che ribadisce la forza di Modena, nemmeno scalfita da un esordio così così di Bednorz, avvicendato ad inizio secondo set da Kalberda.

Dall’altra parte della rete Sora prova di tutto per trovare credibilità, ma subisce troppo in ricezione (6 ace diretti concessi e 39% di positività) per sperare che il regista Kedzierski, o Marrazzo quando entra a sostituirlo, possano rimettere in equilibrio una sfida che mai realmente lo è. Sora ha un bell’approccio con il secondo set, in cui scappa avanti 3-1 e con duce fino al 10-9, e ci prova anche nel terzo 8-7 al primo time out tecnico, ma oltre davvero non può andare perché Petkovic, 11 su 24, 46%, e Nielsen, 6 su 10 (60%) non bastano a infastidire un’Azmut troppo superiore e troppo sicura dei propri mezzi per patire davvero gli uom ini di coach Barbiero.



Tra i migliori in campo della prima di campionato merita una nomination proprio lui: Antoine c’è e si sente visto il modo in cui dirige le operazioni. Da “Capitan America” (Christenson) a “Thor” (Zaytsev)...la verve è quella dei giorni migliori e la pensione può attendere. Giusto il tempo per ricevere il premio (Bollato come “sciocco” dalla presidentessa Pedrini”) per il pubblico più corretto e quello per il miglior centrale 2018, consegnato a Simone Anzani ed è il momento di scendere in campo.

Velasco conferma il sestetto che ha trionfato a Perugia: Christenson in regia, Zaytsev opposto, Urnaut e Bednorz attaccanti di posto 4, Anzani e Holt centrali, Rossini il libero.

Sora risponde con Kedzierski palleggiatore, Petkovic opposto, Joao Rafael e Nielsen schiacciatori di posto 4, Caneschi e Di Martino centrali con Bonami libero.

Che sarà un confronto impari lo capisce anche il ragazzino della terza fila in gradinata, Holt (ace del 7-5) e Anzani (8-5) si incaricano di spiegare agli ospiti che sono invitati sì alla festa di Modena, ma che non è nemmeno il caso di provare a rovinarla.

L’Azimut Leo Shoes aumenta il vantaggio (14-9) con Urnaut e non deve fare altro che amministrare un set in cui gli arbitri si vedono smentire due volte dal video check chiamato da Sora, mentre Bednorz (33%, 2 su 6 in attacco) fatica a lasciare un’impronta del suo passaggio. Finisce 25-18 senza troppe emozioni.

Si cambia campo e Velasco decide di dare spazio a Kaliberda per Bednorz. La resistenza dei rivali è tutta concentrata nella fase iniziale, ma una volta salita sul 16-12, Modena passeggia fino al 25-18 che le dà il 2-0.

La musica non cambia nella terza frazione di gioco: tanta buona volontà di Sora, forza d’urto disarmante di Modena che scherza fino al terzo 25-18 della giornata. —



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