Sarri: «Mi rivedo in De Zerbi ma faccio il tifo per Giampaolo»
Il tecnico del Chelsea sui due allenatori del momento in A che si affronteranno nel posticipo Sampdoria-Sassuolo
SASSUOLO Il terzo miglior attacco contro la miglior difesa. A dispetto di numeri diversi, quella tra Sassuolo e Samp è una sfida tra squadre accomunate da una filosofia di gioco simile, trasmessa da due allenatori moderni come De Zerbi e Giampaolo.
EQUILIBRIO
In classifica blucerchiati e neroverdi sono separati da un solo punto. I risultati, assai simili, sono arrivati però in maniera diversa. I neroverdi, con quindici reti all’attivo, sono al terzo posto tra i migliori attacchi della serie A. La Sampdoria è leggermente indietro in questo parametro – dodici i gol segnati da Quagliarella, l’ex neroverde Defrel e compagni – ma compensano con una difesa di ferro. Con soltanto quattro reti subite, infatti, i blucerchiati sono i migliori della serie A alla voce gol presi. I neroverdi hanno incassato decisamente di più: quattordici gol. La differenza reti complessiva premia quindi gli uomini di Giampaolo, fin qui più bravi del Sassuolo nel coniugare le velleità di spettacolo con la solidità in difesa.
EFFICACIA
Dove il Sassuolo fa meglio della Samp – in realtà, meglio di tutti – è nel parametro della percentuale realizzativa, cioè la capacità di tradurre in gol i tentativi offensivi. Il Sassuolo è appunto al primo posto in questa speciale graduatoria mentre la Sampdoria deve “accontentarsi” del terzo posto. Sulla carta, il posticipo di Marassi promette bel gioco e reti e non manca la curiosità per la sfida diretta tra due tecnici che stanno raccogliendo consensi unanimi.
SARRI E I SUOI EREDI
E oltre ai complimenti di Guardiola, De Zerbi ha incassato anche la benedizione di Sarri. Ma l’ex tecnico del Napoli ha speso parole di miele anche per l’altro suo erede, Giampaolo: «Faccio il tifo per Giampaolo. Io sono arrivato quasi a sessant'anni - ha detto l’allenatore del Chelsea intervistato dal Corriere dello Sport - lui è in grado di prendere un altro ascensore, con tutto il rispetto per la Samp. Un Sarri quarantenne? De Zerbi. Perché è un Sarri più coraggioso di quando Sarri aveva quarant'anni. Complimenti sinceri, in certe cose mi ci rivedo vent'anni dopo. Ma lui le sta facendo adesso, vent'anni prima». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google

