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SERIE D 

Beppe Greco: «Tifo il Modena, ma domenica saremo nemici»

Marco Costanzini
Beppe Greco: «Tifo il Modena, ma domenica saremo nemici»

L’ex bomber gialloblù è l’uomo di punta dell’Axys: «Vivo a Formigine e chiamo ancora l’amico Perna capitano. Abbiamo bisogno di punti come del pane»

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MODENA Due anni a Modena, dal 2011 al 2013, segnando 20 gol in 59 gare tra serie B e Coppa Italia con i gialloblù. Poi due anni ancora a Modena, dall’estate del 2016, per vestire la maglia del Castelvetro in D (14 gol) e della Rosselli Mutina in Eccellenza (18 gol). Giuseppe Greco, attaccante palermitano classe 1983, è un modenese acquisito: vive a Formigine e domenica con l’Axys Zola si troverà ad affrontare in veste di ex la squadra di quella che è diventata a tutti gli effetti la sua città: «Per 90 minuti – racconta – non tiferò Modena e mi sembrerà quasi strano. Due anni in gialloblù non si dimenticano, sono stato benissimo e se ora vivo qui un motivo ci sarà. Ho avuto la fortuna di giocare in un Modena in cui le cose andavano ancora bene, a livello di squadra e di società. Vederlo fallire, assistendo da vicino alle brutte vicende dell’ultimo anno, mi ha fatto molto male. Ma sono felice che sia rinato grazie a una società che ha la forza per riportarlo in fretta nelle categorie che gli competono. È giusto che il Modena torni dove merita: io farò il tifo, ma domenica saremo nemici». Greco ritroverà anche Galassini e Morselli, suoi ex patron alla Rosselli Mutina: loro ora sono nel Modena, lui nell’Axys, la squadra con cui la Rosselli perse lo spareggio per la D: «Scherzi del destino. È stato un testa a testa avvincente, alla fine ha vinto la squadra che è sempre stata prima. Le voci sul Modena? La proprietà ci ha tenuti tranquilli, dicendoci di pensare al campionato e che il discorso sarebbe stato affrontato alla fine, così quando ha deciso di entrare nel Modena ciascuno ha preso la sua strada. Sono tornato in D perché penso di poter dare ancora tanto. La stagione con l’Axys è iniziata bene, in Coppa e nel debutto in campionato, poi qualcosa si è inceppato: ora è arrivato mister Cristiani e con lui dovremo cercare il pronto riscatto in una partita che ci riempie di stimoli, perché può dare una svolta. La nostra squadra può dar fastidio a tante, forse paga il fatto di essere stata ricostruita: non è facile amalgamare un gruppo nuovo, penso lo si sia visto anche a Modena. Con il mio amico Perna ci sarà da battagliare: per me Armando resta “il capitano”, la sua personalità fuori e dentro al campo è rara. Conosco anche Falanelli: ho giocato con lui a Castelvetro, è un giovane di valore». —

 

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