Sassuolo, l’ex Ferrari «Nella Sampdoria sono cresciuto tanto, merito di Giampaolo»
«Quello blucerchiato è un ambiente caldo e stimolante Un’annata positiva dove abbiamo sfiorato l’Europa»
L’ex più fresco e atteso nel posticipo di lunedì: l’uomo che contro la miglior difesa del campionato, quella doriana, sarà chiamato a guidare e a blindare il reparto arretrato neroverde dagli assalti dell’eterno Quagliarella e dell’ex Defrel (che in maglia Sampdoria sembra aver ritrovato lo smalto perduto a Roma). Gian Marco Ferrari si prepara ad un match dal sapore particolare, perché se è vero che ha frequentato la sponda blucerchiata di Genova soltanto per una stagione, è altrettanto vero che quel campionato, lo scorso, ha costituito la definiva consacrazione del centrale che a Sassuolo ha raccolto il testimone di un certo Acerbi. Trenta presenze e due gol (stesso bottino realizzativo già raggiunto nella stagione appena cominciata) rendono l’annata doriana di Ferrari un ricordo pù che piacevole: «Ho avuto modo di lavorare - ha raccontato il centrale in una recente intervista a Trc - con un allenatore come Giampaolo, che cura moltissimo il reparto difensivo e penso di essere cresciuto tanto con lui. È stata un’annata bella, l’ambiente è carico e stimolante. E poi Marassi è sempre pieno e la curva si fa sentire».
Quella curva lunedì sera sarà un avversario in più per il difensore, che già in passato s’era iscritto al partito degli estimatori di De Zerbi (“è un martello, cerca di tirare sempre fuori il meglio di noi. Mi ha dato grande fiducia”) e ora sogna un futuro in Nazionale. Almeno a sentire quanto dichiarato proprio ieri dal suo procuratore, Giovanni Bia, che a DirettaGoal non ha nascosto un certo disappunto per la mancata chiamata del ct azzurro Mancini: «Ferrari merita, senza ombra di dubbio, la Nazionale e siamo molto sorpresi per la mancata convocazione. Due gol in sette gare non sono pochi per un difensore e, nonostante gli infortuni di Caldara e Romagnoli, alla fine il ct ha deciso di lasciarlo a casa. Futuro? Già la scorsa estate - ha confermato l’agente del calciatore nero vede - Ferrari ha ricevuto chiamate importanti a livello europeo (il Porto e soprattutto il Siviglia hanno tentato di strapparlo al Sassuolo, ndr) ma abbiamo deciso di continuare qui. Il Sassuolo sta facendo un super campionato ed è ormai una grande squadra. Valutazione? Ferrari vale 12-13 milioni di euro». —
GI.GU.
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