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Il Carpi ricomincia nella terra di Castori Il mister: «Ascoli è come casa mia»

ENRICO BALLOTTI
Il Carpi ricomincia nella terra di Castori Il mister: «Ascoli è come casa mia»

«Mi aspetto un grande passo avanti dalla mia squadra anche se saremo al top dopo il riposo e contro il Palermo» 

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Riprende il campionato di serie B e per il Carpi riprende da casa Castori. Le Marche e soprattutto Ascoli, terre con le quali il tecnico biancorosso ha una certa confidenza. Perché c’è nato e pure perché lì ha confezionato una delle imprese sportive più importanti della carriera. Era il 2011 quando, a seguito di una super rimonta, arrivò la salvezza in serie B di un Ascoli penalizzato di ben 6 punti. Fabrizio Castori sarà quindi il grande ex della sfida in programma nel pomeriggio (ore 15) al “Del Duca”: «Praticamente torno a casa e ovviamente è sempre un’emozione particolare. A dire il vero sono ormai vaccinato e quindi abituato a certe situazioni. Queste restano comunque occasioni che danno grandi soddisfazioni a livello professionale e umano. Detto ciò non dimentichiamo la difficoltà delle partite. L’Ascoli è una squadra importante, una società ambiziosa con una tifoseria che è in grado di “spingere” i propri giocatori. Resto però convinto che il Carpi saprà rispondere alle difficoltà»

LA PARTITA

Quindi l’analisi di Castori: «Abbiamo approfittato delle due settimane per lavorare sotto l’aspetto fisico. Ci mancava brillantezza e cambio di passo, così i nostri allenamenti hanno puntato proprio su questo. Mi aspetto un passo in avanti anche se penso che saremo al top contro il Palermo». Allenamenti abbastanza differenti rispetto al passato: «Vero, per evitare la monotonia. Il repertorio è ampio, ho tante esercitazioni catalogate. Bene o male si cerca di cambiare sempre per creare maggiore attenzione nel gruppo. Le nostre esercitazioni sono con la palla, anche se abbiamo potenziato la parte fisica non abbiamo mai abbandonato l’attrezzo fondamentale. Questo ovviamente permette di aumentare la confidenza nelle giocate».

L’AVVERSARIO

Quindi l’Ascoli: «Come detto sono una squadra davvero tosta, costruita bene da una società ambiziosa. Inoltre ci sarà da fare i conti con uno stadio pieno di passione e in grado di fare la differenza. Nell’analisi dei bianconeri – continua Castori – voglio sottolineare in particolar modo la loro fisicità. E’ vero che hanno doti tecniche importanti, ma allo stesso tempo possono contare anche su corsa e forza. Non sarà un compito semplice, ma comunque mi aspetto un Carpi in crescita rispetto alle ultime uscite». Uno sguardo alla classifica: «Forse è vero che abbiamo qualche punto in meno di quanto meritavamo. Penso agli episodi che ci hanno girato contro, ma il calcio e anche questo. Abbiamo il dovere di guardare avanti e di pensare solamente alla partita».

LASAGNA E GAGLIOLO

Il discorso si allarga. La settimana che si è appena chiusa è stata quella del debutto in Nazionale di Kevin Lasagna: «Avevo pronosticato la sua convocazione, non poteva essere diversamente. Mi sono anche permesso di consigliare un altro ex come Gagliolo che al Parma sta facendo grandi cose. Kevin in azzurro è l’ennesimo riconoscimento ad una società che ha lavorato bene negli anni. Merito anche delle intuizioni di Giuntoli che aveva confezionato una squadra, quella poi promossa in A, piena di grandi talenti che non a caso ancora oggi giocano ai vertici del nostro calcio». —

ENRICO BALLOTTI

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