Castelvetro, una babele del calcio dilettanti Contri: «Grande gruppo»
Un argentino, due francesi, un ghanese, un albanese e un croato insieme a giovani italiani: il mix funziona
Ci sono un argentino, due francesi, un croato, un albanese, un ghanese e qualche italiano; sembrerebbe l’inizio di una vecchia barzelletta, invece è il riassunto a sommi capi della rosa del nuovo Castelvetro, che risolti i problemi societari ha assemblato la rosa in poco più di un mese, trovando tutti ragazzi giovanissimi ma dimostrando di saper scegliere, come testimonia in maniera eloquente la nettissima vittoria di domenica scorsa ottenuta contro la Folgore Rubiera. Abbiamo chiesto a Davide Contri, quest’anno nelle vesti di direttore sportivo, di parlarci della costruzione della squadra di questa stagione: “Non è certo un segreto la situazione da cui siamo partiti quest’estate, dopo i problemi della scorsa stagione che ci hanno impedito di fare mercato fino ad agosto. Ed è chiaro che ad agosto non hai la scelta che hai nei mesi precedenti, trovi quello che trovi. Noi però abbiamo scelto di fare una squadra di giovani, integrandoli al nucleo dei ragazzi del nostro settore giovanile che già avevamo in rosa in serie D, Zagari su tutti. Abbiamo cercato giocatori che bruciassero l’erba e un allenatore che fosse capace di lavorare con i ragazzi, perché non tutti gli allenatori lo sono, e mister Masitto è stata una scelta estremamente felice in questo senso. A questi giovani abbiamo affiancato uno staff che per la prima volta è sceso in Eccellenza, perché sia il mister sia Andrea Rossi che Fabio Martinelli hanno sempre lavorato nel professionismo. Per quanto riguarda la costruzione della rosa con tanti giocatori nuovi diciamo che ho fatto fruttare al meglio quarant’anni passati nel calcio: i due ragazzi francesi, Bevis e Medou, sono arrivati su segnalazione del Torino, grazie alla nostra collaborazione; Monfardin l’ha portato un mio amico procuratore dalla Croazia e tanti altri, tra cui Dano e Solinas, sono arrivati grazie alle conoscenze del mister e a qualche mia intuzione”.
Sul prosieguo della stagione: “Il nostro obbiettivo rimane chiaramente la salvezza, io ho solo chiesto a staff e giocatori di giocarcela con tutti e devo dire che fino ad ora siamo sempre usciti a testa alta da ogni incontro. Voglio chiudere con un pensiero particolare: io, lo staff e i ragazzi vogliamo dedicare la vittoria di domenica al nostro presidente, che ci ha sempre supportati dall’inizio e ci ha sempre fatto lavorare nelle migliori condizioni”. —
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