Cortinovis pronto: «Ho ascoltato mister Quaglia»
A Sasso Marconi è tornato dopo una lunga assenza: «Non vedo l’ora di debuttare al Braglia, il mio ex allenatore mi aveva descritto tutto»
Nella stagione del Modena sin qui piena di sorrisi c’è anche chi ha dovuto immediatamente fare i conti con la sfortuna e ora suda per recuperare il tempo perso, sperando di essere presto protagonista. Davide Cortinovis ha assaporato la gioia del debutto nei minuti finali della gara con l’Axys Zola, dopo averla pregustata per tutto il ritiro estivo prima che un infortunio gli togliesse la possibilità di scendere in campo proprio alla vigilia della prima gara ufficiale del rinato Modena, la gara di Coppa Italia giocata a Budrio con il Mezzolara il 26 agosto. Il resto l’ha fatto Orlando Ndoj, che in questi due mesi ha dimostrato di meritarsi la maglia da titolare e che ora Cortinovis dovrà provare a scalzare per riprendersi il posto: «Un dualismo sano – ha raccontato il difensore bergamasco classe 1999 – che sicuramente mi porterà a dare ancora di più in allenamento. Ho avuto un po’ di sfortuna, non lo nego, ma vedendo un mio compagno come Ndoj che sta facendo molto bene sono ancora più stimolato a convincere il mister a mettermi in campo. Sono rientrato tre settimane fa in gruppo, ho potuto allenarmi e finalmente è arrivato anche il mio momento negli ultimi minuti della gara con l’Axys Zola. Se già è stato emozionante sentire la spinta dei tifosi in quella trasferta, non oso immaginare cosa si possa provare a scendere in campo allo stadio Braglia e non vedo l’ora di poterlo descrivere: il pubblico è davvero caloroso, ma questo lo sapevo perché un mio mister che conosce bene Modena me lo aveva spiegato alla perfezione». Davide Cortinovis è infatti arrivato in gialloblù con una benedizione speciale, quella di Andrea Quaglia, pilastro della “Longobarda” di Gianni De Biasi fin quando una massiccia dose di sfortuna non gli tolse la possibilità di vivere da protagonista la serie B ancor prima della A. Una persona e un giocatore rimasti nel cuore dei tifosi del Modena per la capacità di saper esprimere in campo cosa significhi lottare con grinta per una maglia, le stesse qualità inculcate anche a Cortinovis in veste di allenatore: «Quaglia è stato il mio mister negli Allievi degli Albinoleffe e spesso mi ha parlato dell’ambiente Modena, di quanto fosse bello e stimolante per il calore dei tifosi. È una gran persona, ma penso che voi lo sappiate avendolo conosciuto bene da giocatore. Se conosco il coro che gli veniva dedicato? Certo che lo so: picchia Quaglia, picchia Quaglia, eh, eh!». Venendo al campionato, Cortinovis ha le idee chiare: «Ogni gara in D è dura e quella con il Crema lo sarà ancor più delle ultime, ma con il lavoro che facciamo in settimana potremo raccogliere un ottimo risultato». —
M.C.
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