Il Sassuolo è bello ma non punge. Un punto che vale
L’attacco neroverde sbatte sulla super difesa della Samp. L’unico lampo il palo interno colpito da Berardi al 35’
GENOVA La miglior difesa del campionato, quella doriana, ha disinnescato la squadra con la migliore percentuale realizzativa del campionato. Questo il succo di Sampdoria-Sassuolo per il disappunto di Giampaolo e De Zerbi, due allenatori poco avvezzi agli 0-0 e che puntano sempre a segnare un gol più degli avversari. Ma nello scontro diretto i due esteti italiani del bel calcio - stessa filosofia espressa con moduli diversi - si sono annullati anche se per 45 minuti (i primi) hanno messo in scena “la grande bellezza” del calcio. Sampdoria e Sassuolo non si sono sottratte al loro ruolo, interpretandolo al meglio e non tradendo le attese dei 19mila del Ferraris. Fraseggi palla a terra, triangolazioni, velocità, pressing. Il tutto condito da un ritmo frenetico, da una parte e dall’altra. Ma non sempre bel gioco fa rima con gol. Nonostante diverse occasioni, nel primo tempo si è contato un solo un tiro nello specchio della porta (il palo interno di Berardi).
Nella ripresa la partita si è gradualmente sgonfiata. Meno intensità e di conseguenza meno spettacolo e meno occasioni. Le due squadre, pur allungandosi, hanno continuato a giocare per vincere, ma le difese hanno prevalso sui rispettivi attacchi. Da quello del Sassuolo, a secco da oltre 200 minuti, era comunque lecito attendersi qualcosa di più. La produzione offensiva dei neroverdi ha prodotto diverse situazioni potenzialmente pericolose, in particolare nella prima frazione di gioco, ma a conti fatti l’unico in grado di spaventare per davvero Audero è stato Berardi, con il palo colpito al 35’. Per il resto gli avanti del Sassuolo hanno fatto il solletico alla difesa meno battuta del campionato e a nulla sono valse le mosse dalla panchina di De Zerbi, che nel suo 3-4-1-2 di partenza ha provato a spostare avanti Di Francesco (partito come esterno di centrocampo) tornando al 4-3-3 e poi ad inserire Matri nel finale per l’esausto Babacar. A cambiare l’inerzia ci ha provato anche il collega Giampaolo, che nella ripresa ha gradualmente rivoluzionato l’attacco, ma anche la sua Sampdoria ha sparato a salve.
A conti fatti è un pareggio giusto tra due squadre che hanno provato in tutti i modi a superarsi. Per la Sampdoria questo punto significa quinto posto solitario in classifica a ridosso dalla zona Champions, mentre il Sassuolo torna a muovere la classifica dopo due sconfitte consecutive, agganciando Fiorentina e Roma in zona Europa League. I neroverdi se ne tornano dal Ferraris con qualche certezza in più: Magnanelli e compagni non hanno accusato i due ko di fila, hanno ritrovato equilibrio sfoderando una prestazione di personalità contro un avversario di assoluto valore come questa Sampdoria.
Come detto le occasioni, poche, si sono concentrate nel primo tempo. Il giocatore che più si è avvicinato al gol è stato Berardi che poco dopo la mezzora ha colpito un clamoroso palo interno con un bel sinistro a giro. Djuricic giocando tra le linee solo ad intermittenza è riuscito ad innescare Babacar e Berardi, ben arginati dalla solida difesa della Sampdoria. Tra i blucerchiati, invece, è stato il temuto ex Defrel a rendersi più pericoloso dalle parti di Consigli. L’attaccante francese, però, ha sprecato due ghiotti palloni di Murru e Quagliarella. Nella ripresa, invece, da segnalare solo un bel sinistro al volo di Saponara e un tiro da fuori di Bourabia. Va detto che il Sassuolo ci ha provato fino all’ultimo minuto di recupero, ad ennesima riprova della mentalità vincente che De Zerbi ha saputo trasmettere a questa squadra. —
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