Anzani: «Domani a Ravenna una partita ricca di insidie»
Il centrale gialloblù: «Loro sono una buona squadra, il Pala De Andrè una bolgia Il segreto dell’Azimut? In allenamento ci divertiamo. Ma dobbiamo migliorare»
Simone Anzani ha messo subito la sua firma sulle vittorie di Modena Volley. Il centrale della nazionale, arriva alla corte di Velasco dopo la stagione trascorsa a Perugia, ha confermato nelle prime partite di essere uno dei migliori interpreti mondiali del ruolo.
Anzani, di fatto Modena è l'unica squadra imbattuta.
«Abbiamo ottenuto quattro vittorie in due competizioni diverse, i successi in Supercoppa non contano. Senza dubbio però siamo partiti col botto, un inizio che ci ha dato consapevolezza nei nostri mezzi e grandi motivazioni. Come ho già detto in altre occasioni, la Supercoppa però deve essere solo un punto di partenza. Prendiamo ed analizziamo le cose positive, ma soprattutto le cose negative che dobbiamo migliorare».
Tu, Mazzone e Holt. Al centro c'è una grande concorrenza.
«Siamo i due centrali titolari della nazionale italiana, più il titolare degli Usa. Questa cosa ci dà la possibilità di rifiatare e non fare un'unica tirata fino alla fine del campionato. C'è un calendario molto fitto in cui giocheremo ogni tre giorni, oltre al fatto che abbiamo passato tutta l'estate con le nazionali. La competizione sportiva, comunque, ci può far sol bene se si vive in maniera professionale e positiva. Uno cerca sempre di conquistarsi il posto e dimostrare all'allenatore che merita di giocare».
Che partita vi aspettate domani?
«Sarò un match ancor più difficile di quello di Castellana. Inoltre ci aspetterà un palazzetto strapieno, sappiamo che il Pala De André è sempre una bolgia. Ci sarà una grande atmosfera e sarà bello scendere in campo».
Chi temi di più del sestetto di Ravenna?
«Hanno cinque titolari nuovi rispetto allo scorso anno. Argenta, che qua conoscete bene, dovrebbe essere l'opposto titolare, per ora però sta giocando Rychlicki che ha fatto molto bene nelle prime due uscite. Il centrale Russo è il futuro della nazionale italiana, mentre Saitta dopo tanti anni trascorsi in Francia vuole rimettersi in gioco in Superlega».
Il segreto dell'Azimut finora è quello di un gruppo che si diverte allenandosi.
«Siamo arrivati tardi noi del Mondiale e c'è stato poco tempo per lavorare, la base del successo in Supercoppa è il fatto che insieme ci divertiamo. Il clima che si respira in palestra è fantastico, mi è successo poche volte in carriera, soprattutto ad inizio anno».
De Cecco, Giannelli e ora Christenson. Hai sempre avuto grandi palleggiatori.
«Sempre mi dicevano “facile giocare con De Cecco e Giannelli”, adesso di dicono la stessa cosa con Christenson. Dai, almeno il 20% è merito mio se gioco bene (ride ndr). Christenson è appena stato premiato come miglior palleggiatore del mondo, ha vinto lo scudetto al suo secondo anno in Italia, non devo certo presentarlo io. Con lui mi trovo benissimo». —
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