Mezzogiorno e mezzo di fuoco oggi al Mapei, il Sassuolo a pranzo col Bologna nel derby
Il tecnico De Zerbi: «Hanno uomini esperti e di qualità, dobbiamo giocare la partita come l’abbiamo preparata»
Dopo le sconfitte e i sei gol subiti contro Milan e Napoli, il pareggio a reti inviolate con la Sampdoria ha restituito qualche certezza in più al Sassuolo, che nel lunch match di oggi è chiamato a dare conferme al Mapei Stadium contro il Bologna: «C'è voglia di giocare e fare un'altra buona prestazione come quelle recenti, anche se la vittoria manca da qualche gara – le parole di Roberto De Zerbi nella conferenza stampa della vigilia - Dobbiamo pensare a come arrivarci alla vittoria, perchè non siamo una squadra che può arrivarci prendendo scorciatoie e senza giocare.
Dobbiamo divertirci e fare il tipo di partita che abbiamo provato e che pensiamo possa venir fuori, senza ansia».
L'avversario è ostico:
«Il Bologna è una squadra molto esperta, con giocatori forti e di alta qualità. Ho visto la partita contro il Torino e hanno meritato di pareggiare – spiega il mister neroverde – non dimentichiamoci che hanno vinto contro Roma e Udinese, questo significa che sarà una gara difficile, da giocare col cervello, perchè le squadre che si chiudono e ripartono mettono spesso in difficoltà chi vuole fare la partita. Sarà un buon test per capire se siamo più maturi di un mese fa».
A complicare le cose anche l'incognita del modulo dell'avversario, Inzaghi potrebbe non ricorrere al solito 3-5-2:
«Nel secondo tempo col Torino hanno giocato col 4-3-3, hanno diversi infortunati e ragazzi che forse non possono scendere in campo dall'inizio, non so come saranno schierati, in ogni caso noi siamo pronti a giocare contro squadre che cambiano sistema di gioco, non sono queste le priorità per vincere o perdere, bisogna puntare sull'attenzione e sulla mentalità giusta per affrontare una partita così insidiosa».
Dal punto di vista dell'atteggiamento e della personalità, quella contro la Sampdoria è stata una prestazione convincente:
«Voglio rivedere quel coraggio, quella voglia di giocare da dietro seguendo un fine, non tanto per metterci l'etichetta di belli, che non ci interessa – conferma De Zerbi - credo che a Genova non avremmo potuto fare di più di quanto fatto, perchè non siamo ancora una squadra matura da speculare sull'episodio o da capire quando forzare più o meno la gara.
Noi perseguiamo la strada di partire da dietro e può capitare di perdere palla, quando miglioreremo avremo vantaggi sia in fase difensiva che offensiva, il palo di Berardi è nato costruendo dal basso».
Ancora non al top Boateng:
«Sarà in panchina, non è pronto per giocare dall'inizio, ma averlo a disposizione per uno spezzone di gara è importante per noi, come lo è avere Peluso dalla settimana scorsa.
Prince e Babacar insieme in campo? Può essere, bisogna vedere come si mette la partita, ho le idee chiare ma potrei cambiare anche dopo cinque minuti perchè ho giocatori che mi consentono di farlo». —
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