L’Azimut impone la sua legge: Zaytsev ko, ma vince a Ravenna
Velasco risolve il match inserendo Kaliberda e Pinali. Urnaut si veste da leader e trascina i compagni al successo
Ravenna
Splendida prova di forza di una Azimut Leo Shoes che nella giornata in cui vede uscire dal campo Zaytsev, infortunato, conferma la propria imbattibilità stagionale e conquista una vittoria fondamentale per la classifica su un campo sempre difficile come il Pala De Andrè.
Chapeau davvero davanti ai gialloblù, apparsi più che mai granitici nei momenti chiave del match trovando nella panchina (Kaliberda e Pinali) quello che serviva per fare la differenza in campo.
Primo set
Un ace di Holt e un “super” muro di Urnaut mandano Modena sul 9-6, Saitta, servizio vincente e ace, propizia il 9-9. Nuovo break firmato Zaytsev (12-10) in contrattacco, il +3 arriva da un ace del solito Holt (16-13). Un’invenzione dello Zar, difesa di piede, evita che Ravenna si avvicini (17-14), poi Poglajen, attacco out, regala il +4 a Modena (18-14). Ravenna sfrutta il turno di battuta di Verhees e risale a -1 (19-20). Serve un mano fuori di Bednorz per mantenere il + 2 (21-19), ma Poglajen riesce a chiudere il contrattacco del 22-22. Zaytsev conquista il primo set ball (24-23) e si incarica anche del contrattacco sulla riga che vale il 25-23, 1-0 attacco out di Bednorz).
Set numero 2
Ravenna schizza dai blocchi e va 3-0 (attacco out di Bednorz), Modena insegue con Holt che nette a terra il 5-6, Rychlicki spara fuori il pallone del 6-6. Da metà parziale la Consar spinge sull’acceleratore in battuta, trova il 13-11 e poi si stacca punto dopo punto fino al 20-14. Velasco si gioca la carta Kaliberda per Bednorz (21% in attacco con 3 su 14) e toglie anche Zaytsev (31%, 4 su 13) inserendo Pinali opposto. Ravenna è però in grande fiducia, contiene molto a muro e inventa sempre soluzioni vincenti in contrattacco, con Russo e Verhees che fanno male dal centro, e Rychlicki. Finisce 25-20, si va al cambio di campo sull’1-1.
LA SVOLTA
C’è Kaliberda nella formazione iniziale. Punto a punto fino al 5-5 quando Ravenna ferma l’azione e chiede un check che le dà torto. Modena ne approfitta in modo magistrale e vola sull’11-6 con Urnaut in grande spolvero. Ravenna subisce fino al 10-15 poi trova un ace su Urnaut e ringrazia Kaliberda (attacco out): 13-15. Breve apparizione per Pierotti che fa respirare Urnaut, poi Christenson prima serve un immarcabile Holt (17-14) , poi riporta i gialli distanza di sicurezza: 18-14, muro su Rychlicki. L’asse Usa Christenson-Holt è di un altro livello (19-15). Christenson vince il contrasto a rete del 20-17, poi esce Zaytsev, sofferente, ed entra Pinali. Ravenna non si avvicina più, perché Kaliberda trova cambi palla preziosi, come quello del 23-20. Christenson va ancora da Holt ed è 24-21. E sul 24-22 arriva l’ennesima battuta sbagliata di Ravenna che manda Modena sul 2-1.
LO ZAR NON C’E’
Zaytsev rimane in panchina: Velasco non fa una piega e mette Pinali opposto. Modena va 10-6 con un muro di un Urnaut scatenato e due attacchi out di Raffaelli e Rychlicki. La bella Ravenna della prima parte del match non c’è più e Modena fa letteralmente quello che vuole chiudendo in gloria 25-16. —
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