Modena: due brividi con rimonta Poi è prova di forza
Crema avanti con un autogol di Dierna e un rigore di Pagano: il difensore rimedia con l’1-1, Pettarin per il 2-2, poi Sansovini scatena Baldazzi e Ferrario
MODENA
Due brividi per mettere una manciata di sale sul primo confronto del Modena contro una pretendente alla promozione, il Crema di Nicola Ferrari e Stankevicius che per due volte si porta in vantaggio costringendo i gialli a recuperare. Tutto nel primo tempo. Perchè poi, nella ripresa, entra lui: Marco Sansovini che illumina la scena offensiva generando i gol di Baldazzi e Ferrario. Prova di forza, 4-2, Crema al tappeto, 19 punti in classifica, 8 in più della Reggiana, o Reggio Audace, tre su quel Fanfulla che il Modena andrà a visitare domenica prossima, unica formazione che sta provando a tenere il ritmo impressionante dei gialli che hanno vinto sei delle sette partite fin qui giocate impattando solo a Mezzolara. E chi vuole aderire al “Mario Fan Club”, le iscrizioni sono aperte perchè se Rabiu, il 2000 di Apolloni, continua di questo passo solo lui, o chi per lui (vedi procuratori e agenti) può zavorrare l’ascensore in cui è salito da quando ha debuttato a Budrio. Ma adesso che ha anche Loviso (debutto nella ripresa) al fianco c’è un altro saggio che lo aiuterà a crescere bene.
Apolloni può contare su Loviso, ma il mister lo porta in panchina schierando una formazione quasi identica a quella di Sasso Marcono con l’unica eccezione di Montella per Sansovini. Gialli, quindi, con Dieye in porta, Perna (premiato per le trecento partite dal presidente Salerno) e Dierna al centro della difesa completata da Ndoj e Zanoni. In mezzo Pettarin e Rabiu bassi rispetto a Boscolo Papo che giostra alle spalle del tridente composto da Montella, Ferrario e Baldazzi. Il Crema si oppone con un 4-3-1-2 e tra i lombardi i nomi non mancano, vedi Stankevicius e Nicola Ferrari. È una squadra di spessore quella di mister Bressan e lo dimostra presentandosi senza eccessivi timori nel tempio della serie D, perchè oltre settemila spettatori in questa categoria li fa solo il Braglia.
Una premessa prima del fischio d’inizio: l’arbitro Arena di Torre Annunziata e i suoi due collaboratori si riveleranno un disastro. Il match inizia male perchè al 4’ Dierna nell’anticipare Ferrari su un cross di Stankevicius, fulmina Dieye che ci resta di stucco. Autogol clamoroso, ma il Modena reagisce, Dierna pure e proprio il difensore al 34’ irrompe su una rovesciata di Montella in area e la mette nel sacco da due passi. Si riparte, il Braglia spinge, Rabiu comincia a salire di tono, ma la squadra resta ingessata in fase offensiva soprattutto sugli esterni. Al 40’ Perna tocca Ferrari in area: l’ex canarino non aspetta altro e l’arbitro indica, giustamente, il dischetto. Pagano non perdona e Crema di nuovo avanti convinto di restarci. Ma solo per un attimo perchè da un’altra rovesciata di Montella in area arriva il pareggio e questa volta la stoccata vincente la piazza Pettarin.
Ospiti aggressivi anche ad inizio ripresa, match in equilibrio fino a quando non inizia il valzer dei cambi, giochetto in cui il Modena può sparare cartucce che altri non hanno. Al 63’ Loviso per Pettarin, subito dopo Sansovini per Montella. E al 69’ l’attaccante da destra cerca Ferrari con un cross pennellato: il centravanti spizza per Baldazzi e gialli per la prima volta avanti. Dentro anche Gozzi per lo stesso Baldazzi, difesa a tre, Loviso regista basso e nel giro di dieci minuti già autoritario anche se in mezzo è Rabiu a menare le danze con la naturalezza di un veterano e l’entusiasmo di chi sa di giocarsi la partita della vita. Boscolo Papo si abbassa ed entra nel suo habitat naturale.
C’è solo il Modena e al 76’ chiude i conti. “Marietto” verticalizza per Sansovini che si inventa un assist fantastico di prima per Ferrario: il bomber castiga con un diagonale mancino imprendibile e scatena la festa del Braglia che canta a squarciagola e saluta la capolista. —
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