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Le interviste. Rossini sorride: «Tre punti veramente pesanti  ottenuti su un campo difficile. Decisivo l’inizio del quarto set» 

Velasco tranquillizza tutti «Lo Zar? È solo un torcicollo Pinali meritava una chance»

ravenna ; FRANCESCO COTTAFAVA
Velasco tranquillizza tutti «Lo Zar? È solo un torcicollo Pinali meritava una chance»

Julio Velasco festeggia con la vittoria sul campo di Ravenna i ventotto anni che sono trascorsi proprio ieri dall'oro mondiale vinto con la nazionale italiana a Rio de Janeiro. «Non lo sapevo, me lo...

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Julio Velasco festeggia con la vittoria sul campo di Ravenna i ventotto anni che sono trascorsi proprio ieri dall'oro mondiale vinto con la nazionale italiana a Rio de Janeiro.

«Non lo sapevo, me lo ha detto Paolo Giardinieri che era il nostro scoutman. “28” è una cifra tremenda, tremenda».

L'allenatore argentino passa poi a parlare della partita.

«Sapevamo che sarebbe stata una gara molto difficile perché Ravenna gioca una grande pallavolo. Noi non abbiamo difeso come possiamo a mio parare, finché non hanno iniziato a sbagliare è stata una gara equilibrata. Kaliberda l'ultima partita ufficiale che ha giocato è stata a gennaio scorso, in Turchia, e quando è arrivato da noi non era al suo livello. Può crescere ancora tanto, ma è un giocatore che in attacco è molto forte e ci dà equilibrio in ricezione. Oggi è stato molto positivo. Ho urlato un po' di più in panchina? Io cerco sempre di fare quello che è meglio per la squadra, non voglio dar sfogo al mio stato d'animo. La maggior parte delle volte ha bisogno di tranquillità, oggi aveva bisogno di una scossa».

Velasco conclude parlando di Zaytsev e Pinali.

«Ivan ha avuto in mattinata un problema al ginocchio, poi nel primo set ha subito una piccola storta e, infine, gli è venuto il torcicollo. Poveretto, era un po' messo male. Ho deciso di fare giocare Pinali che sta facendo molto bene in allenamento. I giocatori della panchina devono far vedere quello che sanno fare, e lui ha giocato un'ottima gara».

Rossini esalta la prestazione di carattere dell'Azimut.

«Non era facile prendere i tre punti su questo campo. Pretendere di venire qua e passeggiare, a questo punto della stagione oltretutto, era forse un po' troppo. Sapevamo che dovevamo stare nelle difficoltà e siamo riusciti sempre ad alzare la testa. Abbiamo portato a casa tre punti fondamentali e non possiamo che essere contenti. Siamo ancora ad ottobre e sappiamo che c'è da lavorare, ma guardiamo avanti fiduciosi e convinti dei nostri mezzi». —





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