Il super Modena di Apolloni è già in scia alla Longobarda
Solo la mitica squadra di De Biasi era stata protagonista di un’inizio di stagione migliore di quello attuale. Ma in attacco Ferrario e compagni hanno la meglio
Sempre più nel solco della Longobarda. Cioè l’ultima squadra gialloblù che era stata da sola in testa alla classifica (36esima giornata Serie B 2001/’02) prima del Modena di Apolloni. E anche la prima parte di questa Serie D rimanda di nuovo (e non ci dispiace sicuramente…) alla formazione di Gianni De Biasi, perché solo la Longobarda in Serie C era riuscita a realizzare una partenza di campionato migliore di quello attuale.
I 19 punti conquistati nelle prime 7 partite dal Modena di oggi sono infatti il secondo miglior inizio della storia gialloblù, dietro solamente ai 21punti su 21 di Mayer e compagni. Di cui, come un rosario laico, fa sempre piacere recitare quelle vittorie: 1-0 sulla Spal, 2-0 ad Arezzo, 3-1, sul Lumezzane, 2-0 a Cesena, 3-2 con Alzano e a La Spezia,1-0 a Lucca. Poi, dopo l’ottava meraviglia (1-0 sul Varese), sarebbe arrivata la prima sconfitta, in casa del Livorno. E’ vero che i gialli di Apolloni hanno realizzato questo exploit in un campionato di Serie D, ma è altrettanto indiscutibile che vincere è difficile in qualunque categoria, quindi rimane sempre un exploit.
La loro serie iniziale, sei successi e un pareggio, tra l’altro nella storia del Modena trova un solo altro precedente: sul secondo gradino del podio dei migliori inizi si può far salire anche la squadra gialloblù del lontanissimo 1924/’25, quindi di una stagione in cui non c’era ancora il girone unico. Anche allora furono sei vittorie e un pareggio. Dall’istituzione del girone unico (1929), neppure la stessa Longobarda di Serie B (2001/’02) riuscì a ripetersi e si dovette accontentare (si fa per dire) di 4 successi e 3 pareggi. Lo stesso inizio del Modena di Pioli nel 2005/’06, di quello di Mascalaito esattamente vent’anni prima, della squadra di Bruno Pace nell’unica stagione di C2 e del quasi archeologico Modena del 1920. Per completare la composizione del podio di cui sopra, sul terzo gradino, con 6 vittorie e una sconfitta cioè 18 punti, salgono idealmente la squadra gialloblù guidata da Galbiati che vinse poi la Serie C 1975/’75, e quelle di annate lontane, come il 1934/’35 e il 1920/’21. Ai bordi del podio, con 17 punti (5 vittorie e 2 pari), troviamo i gialli del 1972/’73, quelli del ’22/’23 e la squadra di Alfredo Mazzoni, che però è stato il Modena più grande di sempre, in virtù del terzo posto in Serie A nel 1947 e del sesto l’anno dopo.
Detto che il Modena di Apolloni si toglie una piccola soddisfazione, grazie alla differenza reti (15-4 contro 15-5), nei confronti della Longobarda delle otto vittorie consecutive, la speranza soprattutto è che la squadra attuale continui a costringerci al confronto per somiglianza con quella di De Biasi fino al termine del campionato. In fondo, l’architetto che le ha progettate e costruite (Doriano Tosi) è sempre lo stesso. —
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