Sassuolo, per sognare in grande bisogna “blindare” la difesa
Sedici reti incassate in dieci giornate: solo tre squadre hanno fatto peggio Serve un’inversione di tendenza, la buona produzione offensiva non basta
Due gol subiti dall’unica squadra in Europa che, prima di domenica, non aveva mai segnato in trasferta: anche il derby d’Emilia col Bologna conferma un dato incontestabile. Per crescere ed alzare l’asticella delle ambizioni il primo problema da risolvere in casa Sassuolo è quello dei gol incassati.
Più uno: è la differenza tra i 17 gol segnati fin qui dal Sassuolo e i 16 rifilati dalle avversarie ai neroverdi. Con una differenza reti del genere è difficile ipotizzare, in proiezione, qualcosa di meglio di un’onesta metà classifica. Ma il Sassuolo non vuole accontentarsi: ecco perché De Zerbi sa che dai miglioramenti della tenuta difensiva passano i miglioramenti globali del rendimento neroverde. La gara di Genova, un bello 0-0 ottenuto contro una squadra come la Samp che dalla cintola in su non teme molti confronti, è stato quindi un episodio isolato e non il segnale di una vera inversione di tendenza. I 16 gol subiti piazzano il Sassuolo al quartultimo posto nella classifica delle difese di serie A: peggio di Magnanelli e soci hanno fatto soltanto il Genoa (17) e le due ultime della classe, Frosinone (24) e Chievo (26). Il Sassuolo, di contro, può consolarsi con una produzione offensiva che fin qui non ha mai steccato: ma la confidenza con la porta avversaria non basta da sola a garantirsi un presente ed un futuro rosei.
Soprattutto se il Sassuolo “decide” con questa frequenza di omaggiare gli avversari di un regalo di benvenuto nei primissimi minuti del match. Il gol di Palacio dopo una settantina di secondi è il terzo gol letteralmente regalato dai neroverdi nei primi tre minuti del match: la partenza ad handicap il Sassuolo se l’era già costruita da solo già contro Napoli ed Empoli. E se si allarga il dato ai primi 10 minuti, il conto degli inizi shock del Sassuolo sale a 4, comprendendo anche la gara di Cagliari. In 4 gare su 10, quindi, il Sassuolo ha indirizzato da subito il match in discesa… per gli avversari. È la dinamica dei gol subiti in avvio a lasciare perplessi: anche contro il Bologna il vantaggio dei rivali è arrivato con un pasticcio in fase di disimpegno, un errore gratuito individuale, questa volta di Rogerio. “Se servisse menare qualcuno prima della partita, lo farei, sono disposto a tutto”. L’ ironia di De Zerbi non serve comunque ad edulcorare le preoccupazioni del tecnico: “Abbiamo 15 punti ma non siamo e non dobbiamo essere soddisfatti, possiamo migliorare tanto”.
A dare fiato ai sogni neroverdi c’è una classifica che resta cortissima. Nonostante le 0 vittorie nelle ultime 4 gare - 2 sconfitte e 2 pareggi – il Sassuolo si trova in piena bagarre nella zona che conta, a 15 punti in compagnia di altre 4 squadre: una vittoria contro il Chievo domenica basterebbe a rilanciare le quotazioni dei neroverdi. A patto di non far regali a nessuno, nemmeno al Chievo. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
