Castori infuriato sceglie il silenzio e i giocatori rimangono in ritiro
Il mister biancorosso a fine gara non si presenta in sala stampa per non sfogare la propria rabbia a caldo. Umore diverso per Stellone: «Bella vittoria»
Arrabbiato, per usare un eufemismo, al punto tale da non sentirsela di presentarsi in sala stampa nel dopogara, preferendo sbollire da solo tutta la tensione accumulata in una gara in cui il Carpi non è esistito. Fabrizio Castori non si sarebbe mai immaginato un atteggiamento così passivo della sua squadra sin dalle battute iniziali, a maggior ragione dopo aver potuto preparare nei minimi dettagli il match con il Palermo in più di una settimana, contro i pochissimi giorni a disposizione dei rosanero. Nemmeno un ritiro organizzato per provare ad isolarsi dai problemi e trovare la massima concentrazione è servito a risvegliare i biancorossi, che restano ultimi in classifica lanciando segnali sempre più preoccupanti. Il gol subìto a freddo, l’espulsione folle rimediata da Pezzi a primo tempo ormai scaduto, l’assenza di reazione anche quando il rosso a Rispoli ha ristabilito la parità numerica: tutto questo sarà da analizzare già a partire da oggi, quando la squadra tornerà in ritiro a Noceto, facendo quadrato e provando a dare un segnale nella trasferta di Crotone. Chi invece è molto soddisfatto, ma non potrebbe essere altrimenti, è Roberto Stellone: «Abbiamo conquistato tre punti molto importanti – ha raccontato il tecnico del Palermo – perché, nonostante la classifica dica che il Carpi è ultimo, questo campo è difficile e le squadre di Castori ti sanno creare sempre problemi. Per noi è stato fondamentale sbloccare subito la gara. Forse avremmo potuto chiuderla prima, ma non mi sento di rimproverare nulla ai miei ragazzi. Il Carpi? Credo abbia i mezzi per uscire da questa situazione». —
MARCO COSTANZINI
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