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un minuto di silenzio per la scomparsa di luigi baia 

San Felice, Belluzzi e Caiti stendono un coriaceo Polinago

San Felice, Belluzzi e Caiti stendono un coriaceo Polinago

SAN FELICEIl derby modenese delle inseguitrici al primato si apre con un minuto di raccoglimento. Dedicato alla scomparsa di Luigi Baia, conosciutissimo imprenditore edile di Mirandola e padre di...

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SAN FELICE

Il derby modenese delle inseguitrici al primato si apre con un minuto di raccoglimento. Dedicato alla scomparsa di Luigi Baia, conosciutissimo imprenditore edile di Mirandola e padre di Federico, il portierone dei giallorossi da un decennio ormai. Luigi è deceduto sabato scorso, ma Federico domenica era in campo e ieri, circondato dall’affetto di tanti colleghi, amici e famigliari presenti in tribuna (la società ha consegnato una targa alla madre e al fratello Lorenzo, anche lui in forza al San Felice), ieri è stato forse il migliore dei suoi.

Dopo il fischio d’inizio i giallorossi hanno dominato due terzi della frazione, mostrando finalmente determinazione e il bel gioco assente da tempo. Risultato legittimato dalla maggiore mole di occasioni per i locali.

La prima delle quali capita sui piedi di Bonini al 27’. Il centrocampista si smarca bene in area e spara un missile che colpisce il palo di Debbia. Il tempo di vedere Belluzzi lanciato a rete e steso in qualche modo al limite senza che la pur brava Diana Chis rilevasse irregolarità, che il San Felice è meritatamente in vantaggio: assurdo retropassaggio dalla tre quarti verso Debbia, Belluzzi è appostato e con un perentorio colpo di testa scavalca in portiere che vola ma non riesce a deviare. Ancora Belluzzi fermato per un dubbio fuorigioco e poi il Polinago mette più birra nelle azioni: bel lancio da tre quarti per Opoku che sul vertice sinistro si libera del difensore ma centra la luna. Il Polinago c’è ed è Baia a deviare plasticamente la palla che scheggia la traversa, su una bomba di Di Stasio dai 30 metri. Risponde Belluzzi dal limite, mancando il bersaglio, e si va alla ripresa.

Dove il bel gioco lascia spazio al gioco maschio, con i frignanesi che provano a recuperare. Il tempo di registrare una conclusione tropo alta di Bergamini , che è ancora Belluzzi, smarcato da un assist di Bergamini sottomisura, a sparare in diagonale verso Debbia, che in tuffo devia in corner. Del gioco maschio, tra ammonizioni qua e là, fa le spese Marchesini: il capitano classe 1979, picchiato duro, è costretto ad uscire.

Al 74’ Belluzzi serve sulla corsa il neoentrato Bianchi che incespica e si impappina sul tiro a tu per tu con Debbia. Poco male perché sugli sviluppi di un corner calcato da Brondolin la palla resta nell’area piccola e lo statuario Caiti può appoggiarla di testa nella porta sguarnita per il 2- 0.

Il nervosismo non cala, il Polinago non molla, ma si risolve in conclusioni alte dalla distanza e in un tiro centrale di Puglia in girata, facile preda di Baia. —

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