Gazzetta di Modena

Sport

serie b 

Il Carpi cerca un miracolo a Crotone per risollevarsi

FABIO GARAGNANI
Il Carpi cerca un miracolo a Crotone per risollevarsi

Un altro confronto terribile per la formazione di Castori incollata all’ultimo posto Il tecnico: «Dobbiamo trovare l’atteggiamento giusto se vogliamo salvarci»

2 MINUTI DI LETTURA





Mister Fabrizio Castori è costretto a una presentazione fatta tutta di corsa: fuori dalla sala stampa lo aspetta il pullman della squadra, con i minuti contati in direzione aeroporto. E’ l’epilogo di una settimana di lavoro trascorsa in modo ordinario, lontana dal ritiro annunciato in un primo momento. Il tecnico biancorosso conferma i retroscena del post-Palermo: «Ne abbiamo parlato fino a tarda notte – ha detto – e alla fine è prevalsa la mia linea di non andare in ritiro. Per essere fruttuose, queste scelte devono essere condivise. La punizione sarebbe stata anche meritata, ma ho preferito scegliere un’altra strada perché le forzature rischiano di non portare a nulla. I nostri allenamenti sono già importanti e faticosi. Serve un approccio più condiviso. E’ l’intero modello Carpi che va condiviso. Un modo di intendere il calcio che negli anni ha pagato, ci ha portato a tantissimi risultati, e ha mandato giocatori in Serie A e in Nazionale. Vorrei che questi concetti venissero ben assimilati come modello di riferimento, senza ricorrere alla coercizione». Nottata piuttosto turbolenta quella seguita alla sconfitta interna col Palermo. Iniziata proprio con l’assenza del tecnico in sala stampa: «Ero molto arrabbiato e ho imparato che quando si perdono le staffe un bel tacer non è mai scritto. In quel momento lì, quando la tristezza prevale sulla ragione è meglio tacere. Sarebbe stato controproducente. Non volevo essere maleducato e mi scuso adesso». Periodo di terapia in casa biancorossa, con l’obiettivo di capire il male della squadra: «Abbiamo lavorato bene come sempre ed è stato giusto fare un chiarimento nello spogliatoio, senza preamboli e giri di parole. Quello che si è detto rimane tra noi, ma il mio è stato uno sfogo necessario. A caldo sono un fiume in piena, a freddo ho detto le stesse cose in modo più pacato, cercando di far capire ai ragazzi che questo non é l’atteggiamento giusto per arrivare alla salvezza. Non siamo quelli visto col Palermo, al di là del valore dell’avversario. Proprio perché sapevamo che erano forti, non potevamo prendere un gol dopo pochi minuti. Non è stato il giusto atteggiamento. Ero arrabbiato per quello». Per domande sull’avversario manca sin il tempo. Il pullman è lì fuori, e aspetta di condurre il Carpi verso il suo destino. Per invertirne la rotta, servono «Determinazione, rabbia e orgoglio di non accettare la situazione passivamente». —

FABIO GARAGNANI

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google