Gazzetta di Modena

Sport

Sassuolo Calcio

Il Sassuolo torna alla vittoria e riaggancia la zona Europa

Stefano Aravecchia
Il Sassuolo torna in Europa
◗
Il Sassuolo torna in Europa

Pur non brillando i neroverdi salgono al sesto posto in attesa che Berardi rompa il tabù del cinquantesimo gol

3 MINUTI DI LETTURA





VERONA Quasi quaranta giorni dopo il Sassuolo torna ad assaporare il gusto dei tre punti e sale al sesto posto, riagganciando la zona Europa. Tre punti pesanti quelli strappati al fanalino di coda Chievo, squadra in evidente difficoltà ma tutt’altro che rassegnata al proprio destino. Ne è venuta fuori una partita brutta, sporca, sofferta, perché i clivensi sono un avversario tradizionalmente scorbutico, capace di farti giocare male. Il Sassuolo non è riuscito a sottrarsi alla regola, ha dovuto affrontare una gara ruvida, costellata da errori, a tratti contraddistinta da più calci che calcio. Niente gioco spumeggiante, ma una prova infarcita di buona volontà quella offerta dai neroverdi che hanno avuto il demerito di non riuscire a chiuderla prima, rischiando di subire una clamorosa beffa nel recupero. Alla fine a fare la differenza è stato il bel gol di Di Francesco al tramonto del primo tempo, solo nel recupero è arrivato il raddoppio su un’incredibile autorete di Giaccherini. Va detto che nei quattro minuti extratime concessi da Aureliano si sono concentrate quasi tutte le emozioni del match. Con il Chievo, incapace di rendersi pericoloso per 90 minuti, che per due volte è riuscito a sfiorare il pareggio con Stepinski (determinante quanto un gol il salvataggio di Magnani) e Meggiorini; dall’altra parte è stato Berardi a divorarsi il raddoppio a tu per con Sorrentino prima che Giaccherini la buttasse nella sua porta di petto nella più comica delle autoreti. A simboleggiare la sciagurata stagione del Chievo, al quale non è bastata la “cura” Ventura per vincere la prima partita.



De Zerbi non si smentisce e rimescola ancora carte e moduli. A differenza delle ultime trasferte il Sassuolo si presenta con la difesa a quattro, rispolverando Sensi e Duncan nel mezzo (la cabala conferma che la sua presenza in campo del ghanese fa rima con vittoria) e Boateng come falso nueve. Il digiuno di successi, l’ultimo risaliva al 27 settembre sul campo della Spal, ha forse scalfito qualche certezza nel gruppo neroverde, solo così si può spiegare una prestazione fatta di alti e bassi, poco fluida nel palleggio. Anche se è giusto attribuire qualche merito al Chievo di Ventura che, per quanto possibile, è riuscito a rendere la vita più complicata del previsto a Magnanelli e compagni. Chievo che per tutto il primo tempo non è riuscito mai a tirare in porta, mentre il Sassuolo è stato abile a capitalizzare la seconda occasione, dopo quella sprecata poco prima della mezzora da Berardi. Bravo Di Francesco al 42’ a liberarsi di tre avversari e trovare il pertugio per indirizzare la palla nell’angolino dove Sorrentino non può arrivare.



Per Mimmo Berardi il gol numero 50 in serie A sta diventando una sorta di ossessione/maledizione. L’attaccante calabrese è stato tra i migliori in campo del Sassuolo, si è sbattuto facendo le due fasi, ha preso falli causando anche l’espulsione di Tanasijevic, che ha lasciato i suoi in dieci a due minuti dal novantesimo. Ma quando si tratta di buttarla dentro cala la notte. Anche ieri Berardi ha avuto sul sinistro tre occasioni, un paio delle quali clamorose, e le ha fallite. A De Zerbi sta bene così, se lo coccola e fa bene. Perché se questo Berardi riesce a rompere il tabù e ritrova confidenza con il gol, il Sassuolo avrà un’importante arma in più nella corsa all’Europa. In tal senso è presto per azzardare previsioni, ma la sfida in programma domenica prossima al Mapei Stadium contro la Lazio (che in classifica sopravanza i neroverdi di 3 lunghezze) rappresenta già uno scontro diretto per delineare le gerarchie. —




 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google