La Canovi Nolo 2000 torna subito a vincere
Crisanti e compagne concedono un set, il primo, al Cus Torino, poi cambiano marcia e conquistano i tre punti in palio
Ritrova i tre punti e chiude al meglio la prima settimana “lunga” la Canovi Coperture Nolo 2000 Sassuolo, che dopo il ko al tiebreak di giovedì con Ravenna ingrana nuovamente la quarta superando 3-1, tra le mura amiche, il Baricalla Cus Torino. Un primo set di assestamento per le ragazze di coach Barbolini, che poi non concedono più nulla all’avversario prendendo con decisione in mano le redini dell’incontro per non mollarle più. Le neroverdi ritrovano in sestetto Martina Bordignon dopo il capogiro che l’aveva estromessa dal big match infrasettimanale, per il resto formazione confermata con Lancellotti in cabina di regia, Obossa opposta, Joly in posto quattro, Squarcini e Crisanti al centro, Zardo libero. Dall’altra parte sestetto tipo con la diagonale principale formata da Morolli e Agostinetto, poi Fiorio e Coneo in banda, Martinelli e Mabilo al centro con Lanzini libero. Primo set di assestamento, dicevamo, perché Sassuolo prende subito il comando delle operazioni, ma non scappa. Squarcini assieme a Joly prova ad aprire il break in un paio di occasioni. Sul 15-12 arriva il time out per Torino che ristabilisce ordine in campo e proprio il muro uno contro uno subito da Squarcini vale il 19-19. Obossa ritrova il break di vantaggio, ma le neroverdi sul più bello si bloccano e Coneo porta avanti le ospiti nel conto dei set. Senza storia secondo e terzo parziale: 9-1 della Canovi Nolo 2000 nella prima occasione, 9-2 nella seconda. Di fatto Torino subisce in tutti i fondamentali e le vorticose rotazioni di sestetto del tecnico Marchiaro non cambiano i valori che emergono dal campo. Più combattuto, almeno nella prima metà, il quarto ed ultimo parziale con le ospiti che trovano maggior solidità proponendo la coppia Camperi-Coneo in posto quattro. 5-7 il punteggio in avvio prima del break neroverde firmato ancora una volta da Squarcini con il cambio palla dell’11-11 e una serie al servizio in cui spiccano anche due ace personali. Si arriva al +4 sul 15-11 prima del cambio palla firmato Gobbo, ma è troppo tardi. Obossa dilata ancora le distanze e c’è gloria anche per Provaroni che, entrata nel finale, chiude la gara con l’attacco del 25-18 finale. —
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