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L’Azimut stasera all’assalto di Padova Zaytsev: «Prima la Kioene, poi Perugia»

Francesco Cottafava
L’Azimut stasera all’assalto di Padova Zaytsev: «Prima la Kioene, poi Perugia»

Lo zar suona la carica: «Con un coach come Velasco è impossibile distrarsi. Non sono al top, ma sto crescendo» 

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Turno infrasettimanale per l'Azimut Modena che, questa sera alle ore 20.30, scenderà in campo al Pala Panini contro la Kioene Padova. Sesta giornata di Superlega per la truppa gialloblù che ha come unico obiettivo quello di continuare il suo percorso immacolato, con la volontà di conquistare altri tre punti per rimanere nella scia della capolista Perugia, prossimo avversario di Modena. Il big match è alle porte, ma Ivan Zaytsev, capitano dell'Azimut Leo Shoes, non ha dubbi su chi gli aiuterà a mantenere alta la concentrazione su Padova. «Con un allenatore come Velasco è impossibile pensare già a Perugia. Lavoriamo molto nel quotidiano, siamo sempre concentrati sul presente. Stiamo giocando bene, a tratti un po' incostanti ma nessuna squadra è perfetta in questo momento della stagione. Stiamo cercando di mettere tanta attenzione in campo, specialmente nella cura dei dettagli, anche quelli piccoli che non saltano all’occhio degli spettatori. Sono cose molto importanti però, vengono a galla quando vai a giocarti gli scontri diretti. Perugia sarà il primo vero test per noi, però prima vinciamo contro Padova e poi ci prepariamo mentalmente per affrontare la Sir». Padova ha vinto l'ultima partita superando la lanciatissima Monza per 3-1, riscattando così un inizio di stagione opaco. «Spero sia una bella partita. Sarà un match in cui cercheremo di sfruttare l'occasione per avere il giusto ritmo partita, e per continuare a lavorare sui piccoli dettagli che dicevo prima. Non c’è migliore allenamento che le partite. Padova è un avversario di buon livello e ha grandi giocatori. Per esempio Torres mi ha sempre spaccato in due quando l'ho affrontato, mentre Travica ha tanta esperienza ed è un palleggiatore forte». Ivan Zaytsev dovrebbe scendere in campo con i gradi di titolare, nonostante non abbia ancora raggiunto il top della forma: «Sto bene. Bene ma non benissimo, però sono in via di ripresa. Ci sono quasi. Noi abbiamo la fortuna di avere Velasco che riesce a sfruttare al meglio tutte le risorse della rosa, anche i giovanissimi come Pinali, che mi ha sostituito egregiamente contro Milano, e Pierotti. Anche Mazzone ha fornito una grande prova a Napoli, così come Bednorz. Anche se sono giocatori che non hanno nomi altisonanti come quelli di Juantorena e Leon, sono giocatori che mettono il cuore sul terreno di gioco.

Si stanno impegnando al massimo per darci una mano ai noi titolari, che in una squadra è normale che ci siano». Il capitano dell'Azimut conclude parlando del suo ritorno nel ruolo di opposto. «Non so a che percentuale sono arrivato, anche perché sono sempre esigente con me stesso. In attacco sono un po' più tranquillo, mentalmente sono capace di resettare anche dopo aver commesso un errore. Mentre sono ancora scostante in battuta secondo me». —



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