L’Azimut supera Padova: ora il big match a Perugia
Partita sofferta per i gialloblù che nel terzo set rimontano da 20-24 e chiudono il match 31-29
“Perugia aspettaci, arriviamo!”. Nella serata forse più difficile dall’inizio della sua stagione, l’Azimut batte anche Padova, sesto capolavoro stagionale in SuperLega, e lancia un messaggio forte e chiaro ai campioni d’Italia della Sir Safety: “Ci vediamo domenica al Pala Barton”. Lì, in Umbria, esattamente un mese fa, Modena scrisse la prima pagina della sua rinascita conquistando la Supercoppa, lì fra qualche giorno Zaytsev e compagni si giocheranno la possibilità di togliere il primato ai grandi favoriti nella corsa al tricolore 2019. Qualcuno l’avrebbe mai detto? Ne dubitiamo, come è lecito chiedersi se anche il più ottimista dei “fan” gialloblù anche solo qualche mese fa avrebbe mai immaginato che l’Azimut Leo Shoes potesse esibire alla vigilia della “madre di tutte le partite” un biglietto da visita del genere: giocate 6 vinte 6, perse 0, punti 17, secondo posto in classifica davanti a Lube e Trento.
Per arrivarci la Velasco “volley band” ha dovuto superare al PalaPanini ieri, ultimo ostacolo della serie, una Kioene Padova che proprio a Modena ha dato dispiaceri importanti, come un anno fa, quando aprì ufficialmente nel giorno di Santo Stefano lo stato di crisi tra squadra e Radostin Stoytchev.
A ripensarci oggi, pare quasi si sia trattato solo di un brutto sogno. Vedi il PalaPanini pieno e pensi positivo, vedi una squadra in campo felice di giocare per Modena e capisci che qualcosa è davvero cambiato, tanto che anche la Kioene non avrà vita facile.
Sestetti: il “Divino” sceglie Kaliberda per posto 4 e Zaytsev in zona 2, al centro giocano Anzani e Mazzone.
Padova si affida alle mani del Drago, cioè Dragan Travica, uno che al Palazzo ci ha giocato da protagonista, in diagonale gioca Torres, Randazzo è il posto 4 di riferimento, il serbo Cirovic l’altro martello, Polo e Volpato sono i centrali, La Fuente il libero. Parte più aggressiva Padova, che va a + 3 (9-6, 10-7) con i servizi di Polo trasformati da Randazzo, Modena fatica, ma gli errori di Travica e Torres azzerano tutto: 10-10, Zaytsev chiude il break di 4-0 e l’Azimut si ritrova avanti (11-10). Urnaut piazza l’ace del 18-17, ma è un set in cui i posti 4 di Modena faticano tanto, anzi troppo. Velasco prende nota: entra Pierotti, in seconda linea, e difende il pallone che consente a Zaytsev di portare Modena sul 20-18. Cottarelli va al servizio e “cecchina” Kaliberda: 20-20, dentro allora Bednorz. Ci vogliono però un muro a 1 portentoso di Christenson su Torres (23-21) e la manina pesante di Zaytsev (25-23) per togliere le castagne dal fuoco.
Velasco lascia Bednorz in campo e Kaliberda in panchina. Modena, guidata da un Christenson ispiratissimo, va a + 3 (8-5), Randazzo dalla zona di servizio propizia l’aggancio: 10-10. Salva tutto Anzani, a muro, e l’Azimut Leo Shoes resta davanti (11-10). Le squadre forti vincono anche sfruttando gli errori altrui: nuovo +3 grazie agli attacchi out di Cirovic e Polo (13-10). Bednorz conferma di essere in serata, Urnaut infila l’ace del 18-14. Padova non è più quella del primo set e finisce per perdere an che il secondo: 25-18, 2-0 Modena.
La Kioene trova nella battuta jump flot l’arma per scappare 4-0: set in salita per i gialloblù che pur tra alti e bassi hanno il merito di risalire palla su palla fino all’8-8. Questa volta Padova però non molla la presa e si riporta a +4 (9-13). Frazione che pare in totale controllo degli ospiti fino al 22-18, quando un videocheck “infinito” dà ragione a Modena e riapre i giochi: dal 20-24 l’Azimut Leo Shoes, con un super Mazzone al servizio, cancella 4 set point, si guadagna 5 match ball e chiude finalmente la sfida sul 31-29 quando Torres attacca out. —
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