Il presidente Salerno e le novità nel club: «Restiamo in cinque perchè funziona»
«Romano Sghedoni è al 31,25% ma non cambia nulla Galassini e Morselli hanno preferito intanto rimanere così»
Parola al presidente, ora anche amministratore delegato del Modena dopo la ridistribuzione delle quote sociali del club canarino. Carmelo Salerno è intervenuto ieri nella sala stampa dello stadio Braglia proprio per parlare del nuovo assetto societario del Modena – «definitivo, almeno fino al termine della stagione», ha spiegato – e per fare il punto della situazione sull’ottimo avvio di stagione della squadra, lanciando un monito quasi paterno a tutto l’ambiente.
Società al completo
«L’obiettivo iniziale era vendere tutto il 25% delle quote intestate a Tosi, abbiamo in questi mesi ricevuto molte richieste ed eravamo arrivati a una possibile svolta positiva con un imprenditore disposto ad acquisire il 18,75%, dunque come me, Sghedoni, Amadei e Galassini-Morselli, e un altro che avrebbe rilevato il restante 6,25%. Il primo si è ritirato, così a malincuore abbiamo deciso di non accettare l’ingresso del socio al 6,25%, che aveva ricevuto il benestare di tutti. Senza la cessione dell’intero pacchetto era più logico che restassimo così, visto che stiamo bene e abbiamo trovato l’equilibrio tra noi: a livello economico sarebbe cambiato poco, perché quel 18,75% non rilevato da altri imprenditori ce lo saremmo dovuti ridistribuiti tra noi, e in più avremmo avuto un socio in più con solo il 6,25%. Abbiamo dunque diviso il 25% di Tosi in quattro parti uguali. Perché Galassini e Morselli non hanno preso il loro 6,25% complessivo e lo ha invece preso Sghedoni? Loro non hanno partecipato alle scelte fatte nel momento in cui la società è stata costituita e, proprio perché entrati in un secondo momento, per questo primo anno hanno deciso non impegnarsi in maniera superiore. Non è comunque escluso che a fine stagione possa esserci una ridistribuzione delle quote e comunque, voglio chiarirlo, non cambierà nulla tra noi: fino ad ora tutte le decisioni sono state prese insieme e così sarà, nessuno ha mai fatto pesare la differenza di quote. Ci sarà un diritto di prelazione sull’eventuale cessione delle quote altrui e anche quello di veto verso nuovi ingressi: dobbiamo essere tutti d’accordo, quindi siamo tranquilli».
Testa sul campionato
«Quella con il Fiorenzuola sarà la partita più difficile che andremo ad affrontare da quando abbiamo iniziato il campionato, per il valore dell’avversario e per il clima di eccessivo entusiasmo che si respira in città. È vero, siamo primi grazie a sette vittorie in otto partite e con un discreto margine di vantaggio sulle inseguitrici, ma il campionato è appena iniziato e non vorrei ci fosse un calo di tensione, un rilassamento. Stiamo facendo un grande campionato per merito dei ragazzi e del mister, uomini veri ancor prima che professionisti seri e bravi: il gruppo è stato amalgamato alla perfezione ed è molto affiatato. Non eravamo scarsi nel precampionato e non siamo fenomeni ora, per questo invito tutti a mantenere sempre equilibrio nei giudizi. Se prima dovevamo tenere un profilo basso, adesso lo dobbiamo fare ancora di più, continuando a lavorare con impegno, determinazione e umiltà. Devo ringraziare anche i tifosi per quello che ci stanno dando: il Braglia è sempre pieno e in trasferta ci stanno seguendo in tantissimi. Questo clima di entusiasmo intorno alla squadra ha affascinato e incuriosito persone famose fuori Modena: in tribuna contro il Fiorenzuola, insieme al presidente della Regione Stefano Bonaccini, ci sarà Evelina Christillin, membro Uefa nel consiglio Fifa, che tra i suoi mille impegni verrà da Torino per vedere il Modena. Mi hanno detto che è diventata nostra tifosa». —
MARCO COSTANZINI
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