Il Carpi cerca un acuto contro il Benevento Castori: «Sarà dura, ma voglio i tre punti»
Il mister: «Vincere oggi non solo per la classifica ma anche per coronare il nostro percorso di crescita»
Carpi-Benevento, si gioca questo pomeriggio alle 15, è un mix di intrecci quantomeno interessanti. C’è il ritorno al Cabassi di un certo Gaetano Letizia, c’è il remake della sfida che costò la A ai biancorossi e c’è la voglia della formazione di mister Fabrizio Castori di ritrovare la vittoria. Una vittoria che ormai manca da troppo tempo e che darebbe una bella scossa a tutto l’ambiente. L’impegno, senza dubbio, non sarà dei più semplici, ma il Carpi ha il dovere di provarci. Ad imporlo, prima di tutto, è una classifica che inizia ad essere deficitaria ma che comunque può essere scalata.
I TRE PUNTI
Castori, appunto, comincia dalla necessità sua e dei suoi di centrare un risultato pieno: «Vogliamo i tre punti, sarebbero il coronamento di un percorso di crescita ed in più ci permetterebbero di guardare al futuro con più serenità. Inoltre porterebbero in dote una bella iniezione di fiducia». Come detto, però, l’avversario di turno è di quelli tosti: «Non ho alcuna intenzione di snobbare il Benevento che ritengo la formazione più forte di tutta la categoria. Da tecnico potrei dare un giudizio, ma allo stesso tempo non voglio sprecare energie per pensare all’avversario. Questo discorso vale anche per la marcia di avvicinamento alla partita. Pur sapendo della forza dei giallorossi, la squadra si è concentrata solo su se stessa. E’ il momento di pensare solamente a fare risultato». Quindi si resta in argomento: «Stiamo migliorando, a Crotone sono arrivati segnali importanti. Tra l’altro analizzando in video la nostra prestazione ho pure notato che il gol di Arrighini era regolare. Una “chiamata” non facile, frazioni di secondo, ma comunque Andrea era in gioco».
LETIZIA E IL PASSATO
Tra gli avversari anche Gaetano Letizia, il calciatore più utilizzato nell’era Castori (117 presenze): «Sarà strano vederlo con un'altra maglia. Tranquillamente si può dire che lui è un “pezzo” del Carpi, è cresciuto con questa società. Sarà un piacere ritrovarlo e poterlo salutare. Poi ovviamente la partita è la partita. Noi abbiamo però bisogno di ottenere qualcosa di importante a prescindere da chi ci troviamo di fronte. Questo non toglie nulla comunque a Gaetano che sarà per sempre un elemento importante della storia della società». C’è poi da ricordare la doppia finale playoff di un paio di stagioni fa: «Non penso alla scorsa partita, figuriamoci se torno a quanto accaduto alcuni anni fa. Questa è tutta un’altra storia, pensiamo al presente che è meglio».
LA FORMAZIONE
Quindi il punto della situazione sugli infortunati. Così Castori: «Arrighini e Di Noia ci saranno. Assente ovviamente Mokulu». La squalifica del belga ha creato qualche grattacapo: «Non c’è molto da analizzare ormai, c’è un regolamento interno che è stato applicato». Il mirino cade su Machach: «Sono un allenatore a cui piace tenersi qualche carta da sfruttare a gara in corso. Machach, per caratteristiche, è un calciatore che può fare male quando gli avversari sono più stanchi e “lunghi”». Quindi Pasciuti nel ruolo di mediano: «Ho sempre saputo che poteva essere utile in quella posizione, semplicemente perché sa giocare al calcio». —
ENRICO BALLOTTI
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