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Milan, la rivincita di Higuain Juve, l’occasione per ripartire

Milan, la rivincita di Higuain Juve, l’occasione per ripartire

I rossoneri in emergenza ospitano i bianconeri feriti per il ko con beffe contro Mou Gattuso: «Stringiamo i denti e guardiamo avanti senza attaccarci agli alibi»

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MILANO

Come se non bastasse l'emergenza infortuni, ci si è messo anche il raffreddore a tormentare Rino Gattuso. «Perché faccio il figo senza il giaccone in panchina» ha ammesso l'allenatore del Milan, che fra sorrisi e battute, come al suo solito, cerca di allontanare alibi e tensioni alla vigilia della sfida contro la Juventus, «una squadra di un altro pianeta, la più forte d'Europa assieme al Barcellona».

Per Gattuso è difficile prevedere le mosse di Allegri, suo capitano prima, allenatore poi, e ora rivale, che a maggio lo ha sorpreso nella finale di coppa Italia: «La Juve non era in un bel periodo e ci schiacciò». «Ha giocatori che danno la sensazione di non sudare nemmeno, e Cristiano Ronaldo ha dato più mentalità e tecnica. Con tutti i problemi che abbiamo, ce la giochiamo a testa alta. Nel calcio può succedere di tutto. Stringiamo i denti e guardiamo avanti, gli alibi non portano da nessuna parte» è il ragionamento di Gattuso che almeno ha recuperato Higuain, pronto a stringere i denti per affrontare la sua ex squadra. L'argentino dovrà «stare tranquillo e godersi la partita con tutta la squadra, da solo può fare ben poco» ha raccomandato l'allenatore, che solo a poche ore dalla partita scioglierà gli ultimi dubbi, anche se non restano tante alternative per i ko di Musacchio, Biglia, Caldara e Bonaventura nonché gli acciacchi di Cutrone e Calhanoglu. «Gli infortuni hanno ricompattato la squadra, vedo lo spirito che mi piace, fra i giocatori non c'è preoccupazione ma coesione» ha concluso.

«Per noi è stata la prima sconfitta da aprile e sento già dire un sacco di cose...», ironizza Allegri in conferenza. Per lui l'imprevisto ko è stato figlio solo «dell'emotività. A San Siro la capolista vuole fare riparlare di sé in positivo: «Dopo la sconfitta con il Manchester ci siamo rimasti male, ma più che di reagire c'è bisogno di continuare a fare come abbiamo fatto finora». Affrontare il Milan è sempre stimolante: «Giochiamo davanti a 70 mila spettatori - osserva Allegri - il pubblico spingerà i rossoneri. Che sono in un buon momento di forma. Gattuso sta comportandosi molto bene, per me è uno dei migliori giovani tecnici. Allenare il Milan non è semplice - sottolinea il tecnico livornese, che è stato tre stagioni e mezza sulla panchina rossonera - ci sono molte pressioni. Rino è molto migliorato e ha il Milan nel Dna». La Juve ritrova da avversario Higuain: «Il Milan - dice Allegri - ha fatto un bell'affare a prenderlo. Gonzalo è uno dei migliori centravanti al mondo ed è stato determinante in molte nostre vittorie, alla Juve ha dato tantissimo. Sarà avvelenato? No, credo che semplicemente giocherà una partita da ex».

E una serata da ex sarà anche per Bonucci, per un anno solo in rossonero e protagonista di un ritorno alla base bianconera non gradito da tutti, almeno nei primi mesi: «Penso che giocherà - rivela Allegri - ma lui non ha bisogno di consigli da me». —



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