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Perugia, servizio che non perdona: 26 ace di Leon, 14 di Atanasijevic

F.C.
Perugia, servizio che non perdona: 26 ace di Leon, 14 di Atanasijevic

Modena Volley sa perfettamente che domani ogni set che si giocherà al Pala Barton inizierà 3-0 per Perugia. E' questo infatti il dato straordinario che sta facendo registrare la Sir Safety in questo...

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Modena Volley sa perfettamente che domani ogni set che si giocherà al Pala Barton inizierà 3-0 per Perugia. E' questo infatti il dato straordinario che sta facendo registrare la Sir Safety in questo inizio di stagione, con la formazione umbra che mette a segno 3 set vincenti ad ogni parziale.

Numeri impressionanti quelli di Perugia, numeri stratosferici che, ovviamente, sono spinti dai servizi imprendibili scagliati da Leon. La Sir ha messo a segno 60 ace per ora, distaccando nettamente Milano (46) e la Lube (44), guidando questa particolare classifica. Modena si ferma a quota 33, praticamente la metà degli ace vincenti di Perugia. Leon sta distruggendo tutti i record riferiti ai singoli giocatori perché, dopo solamente 6 giornate di Superlega, ha già messo a segno 26 battute vincenti. Tanti ace arrivano anche da Atanasijevic in casa Sir Safety, a quota 14. I migliori giocatori dell'Azimut dalla linea dei nove metri, invece, sono Christenson (12), che riesce efficacemente a variare tra battuta in salto e battuta float, e Zaytsev (10), ancora sottotono in questo fondamentale rispetto ai suoi soliti standard.

Julio Velasco è stato chiaro alla vigilia del match, spiegando che la battuta di Leon si dovrà cercare di difendere, non ricevere. Dopo aver visto in azione il fuoriclasse cubano dalla linea del servizio, risultano chiare le parole dell'allenatore argentino: Leon serve con una violenza fuori dal comune, scagliando il pallone a velocità assurde, e spesso facendo ace colpendo i ricettori che non hanno nemmeno il tempo di spostarsi dalla traiettoria. Regola numero uno per i gialloblù, dunque, cercare di tener vivo il pallone e non subire ace diretti. A tutto il resto ci dovrà pensare Christenson, pronto a correre da una parte all'altra del campo, cercando di trasformare le più complesse in palloni giocabili per gli attaccanti di palla alta dell'Azimut. Ma sulla fantasia e la tecnica di Christenson non ci sono dubbi. —

F.C.

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