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il ritorno dell’indimenticato ex 

Acerbi: «Grande emozione, qui cinque anni eccezionali»

REGGIO Cinque stagioni da protagonista, da leader, da baluardo spesso insuperabile. Una storia lunga 173 gare in totale, un’avventura umana e professionale impossibile da dimenticare. Francesco...

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REGGIO

Cinque stagioni da protagonista, da leader, da baluardo spesso insuperabile. Una storia lunga 173 gare in totale, un’avventura umana e professionale impossibile da dimenticare. Francesco Acerbi, il grande ex di Sassuolo-Lazio, ha raccolto l’abbraccio del Mapei Stadium e nel post partita ha ricambiato l’affetto ricevuto: “Sì – ammette – mi sono emozionato, anche se poi quando la partita inizia l’emozione svanisce. Qui, oltre a cinque anni calcistici, ho vissuto tante cose, come ad esempio la malattia. Come uomo e come calciatore l’esperienza a Sassuolo mi ha cambiato e ho tanti ricordi: qui mi sono sempre stati vicini e mi sono trovato bene”. L’analisi del match di Acerbi parte dall’errore sul gol del pari neroverde ma non toglie nulla ai meriti dei suoi ex compagni: “Abbiamo preso un gol da polli – racconta con la consueta schiettezza - però siamo stati sul pezzo. Siamo stati cattivi e determinati ma abbiamo incontrato in trasferta una squadra forte che gioca bene. Queste partite si possono vincere con l’episodio fortunato ma il pareggio secondo me è il risultato giusto per quello che si è visto in campo. Venire qui non sarà facile per nessuno: loro hanno un gran palleggio e hanno avuto più possesso palla ma non hanno avuto occasioni nitide. Il Sassuolo aveva studiato molto bene la partita, non potevano sbagliare neanche un passaggio per non correre il rischio di prendere un’imbucata. Noi abbiamo sbagliato un paio di palle gol interessanti nel secondo tempo ma questo resta un pareggio importante”. —

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