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Sassuolo, De Zerbi non s’accontenta «Buon punto? Lo è più per la Lazio»

Valentina Spezzani
Sassuolo, De Zerbi non s’accontenta «Buon punto? Lo è più per la Lazio»

«Ci è mancato un pizzico di sana follia». Inzaghi: «I neroverdi daranno filo da torcere a tanti». In tribuna Stefano Pioli

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REGGIO

«Occasione persa? Per noi era importantissimo vincere, avremmo dato una scossa alla classifica - commenta Simone Inzaghi dopo l'1-1 del Mapei Stadium - ma avevamo davanti una squadra organizzata, con ottimi elementi. C'è il rammarico per aver subito un gol troppo semplice, perchè poi non abbiamo concesso grosse occasioni. Nonostante alcuni giocatori fossero ammoniti, abbiamo difeso con ordine. Accettiamo il verdetto del campo, sapendo che il pareggio è arrivato contro un Sassuolo che darà del filo da torcere a tanti in Serie A». Inzaghi smentisce che esista un caso Milinkovic Savic: «Non ha senso fare confronti con la scorsa stagione, stasera (ieri, n.d.r.), si è impegnato, ha corso tanto, così come molti compagni».

Meno soddisfatto Roberto De Zerbi: «Se dite che il Sassuolo ha fatto la partita, allora è un buon punto per la Lazio, non per noi», sentenzia il mister neroverde, «La nostra è stata una buona prestazione, ma potevamo osare qualcosa in più. Avevamo davanti un avversario forte, oggi tra l'altro Inzaghi ha schierato forze fresche, non giocatori condizionati dalla gara d'Europa League, e ha schierato ragazzi di altissima qualità. A noi rimane la soddisfazione di aver comandato il gioco quasi sempre contro di loro, ma ci è mancato un pizzico di sana follia in più». Vincere avrebbe voluto dire agguantare il quarto posto in classifica: «Se questo ci ha condizionato? No, lo ha fatto il valore della Lazio, e comunque il quarto posto al massimo poteva essere una spinta in più. Diciamo che avremmo potuto cavalcarla un po' di più questa possibilità». Se gli attaccanti faticano a segnare, ci pensa Ferrari a metterci una pezza: «Gian Marco è un giocatore forte, oltre a lui anche altri potrebbero essere più pericolosi nei calci piazzati ma, perchè questo possa avvenire, bisognerebbe batterli meglio, e in questo dobbiamo crescere. Diciamo che al momento siamo cresciuti sotto altri punti di vista, prendiamo meno gol sui calci piazzati e non solo, ma pretendo più precisione e cattiveria negli ultimi metri per dare una svolta anche alla fase realizzativa». La solidità ritrovata è merito anche della difesa a tre: «Il Sassuolo gioca a tre o a quattro a seconda di quello che dico io, a quattro non ero convinto di poter comandare il gioco come abbiamo fatto schierandoci a tre. Cerco di scegliere l'assetto in base alla partita che penso possa venire fuori, perchè dominare il gioco devi essere spesso in superiorità numerica».

Nonostante la mancata vittoria, il Sassuolo impensierisce e non poco gli avversari, tant'è che in tribuna al Mapei Stadium ieri sera era presente Stefano Pioli, grande ex neroverde, che affronterà i neroverdi proprio a Reggio il prossimo 9 dicembre.

Ora arriverà la sosta, a De Zerbi il compito di migliorare ancora il suo dream team per fargli fare il tanto atteso salto di qualità, visto che la zona Europa si fa sempre più densa e non sarà facile raggiungere l'obiettivo di cui nessuno parla apertamente ma che, visto il mercato estivo, è certamente nelle mire dell'ambizioso Squinzi. —



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