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serie b 

Carpi, mal di sosta L’undici biancorosso mai vittorioso dopo una pausa

ENRICO BALLOTTI

Statistica nefasta da quando la squadra gioca tra i cadetti Castori: «Buon momento,  era meglio continuare: terremo  alto il ritmo negli allenamenti»

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Chiamatelo pure “mal di sosta”. Il Carpi, da alcuni anni a questa parte, ha faticato e parecchio a riprendere il ritmo dopo una pausa del campionato. Anche in questa stagione, con una B decisamente spezzettata causa le Nazionali, i biancorossi non hanno invertito la rotta. Solo sconfitte contro Verona (4-1), Ascoli (1-0) e più di recente con il Palermo (3-0) tra le mura dello stadio Cabassi. Un andamento evidentemente da invertire in vista della ripresa del campionato prevista per il 24 novembre, dunque tra due settimane, all’Euganeo di Padova. Mai come in questo caso, la pausa arriva nel momento meno opportuno. Il doppio pareggio contro Crotone e Benevento ha, infatti, rianimato i biancorossi che avrebbero potuto dare leva sulla scia positiva¬. Soprattutto in vista di una sfida salvezza che assume un valore decisamente importante: «Avremmo preferito giocare - così mister Fabrizio Castori - perché siamo in un periodo positivo che poteva essere sfruttato». Pronte comunque le contromisure: «Sarà fondamentale mantenere alto il livello degli allenamenti. Il Carpi è tornato a fare il Carpi, chi gioca dà tutto quello che ha per 90 minuti, trenta o dieci». Anche guardando al passato, il “mal di sosta” si è rivelato una palla al piede. Come detto mai un successo, per registrarne uno bisogna addirittura tornare all’aprile del 2013 in serie C (vittoria sull’Entella). Lo scorso campionato dopo la pausa invernale era arrivato il ko contro il Novara, l’anno prima un pareggio con il Vicenza. Stesso discorso nella stagione terminata con la promozione in A, sconfitta con il Livorno, e nel primo storico anno di B (Ternana corsara al “Cabassi”). Per non parlare, appunto, della già citata avventura in serie A, dopo le pause pari col Palermo (2-2), passi falsi con Atalanta (3-0), Chievo (2-1) e Sassuolo (3-1). Non uno score esaltante che, per forza, dovrà essere modificato in positivo dal prossimo appuntamento previsto in quel di Padova. —

ENRICO BALLOTTI

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