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Sassuolo, con Ferrari l’eredità di Acerbi è in buone mani

Andrea Fratti
Ferrari
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Ferrari

L’unico sempre presente con Consigli nelle prime 12 giornate e con 3 gol ha già eguagliato il suo record personale

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SASSUOLO I confronti a volte spaventano, altre volte esaltano, mentre in altri (rari) casi li si accetta serenamente e si lavora per esserne all'altezza. Il rapporto che Gian Marco Ferrari pare avere stabilito con Francesco Acerbi e con la sua eredità in neroverde sembra di quest'ultimo tipo e domenica sera, sul campo del Mapei Stadium, si è celebrato un simbolico passaggio di consegne, con Ferrari che vi apposto sopra la sua firma attraverso il gol di testa. D’altronde, che i due fossero in qualche modo legati lo si era capito già nell’estate 2017, quando la società neroverde aveva deciso di costruire la rosa in base ad una strategia conservativa e, gioco forza, era ripartita proprio da Acerbi. La conferma del forte difensore, però, toglieva spazio al giovane Ferrari, che, reduce da un’ottima esperienza a Crotone, finiva solo per passare da Sassuolo, proseguendo poi in direzione Genova. Uno escludeva l’altro e, in base a questo pensiero, quest’estate l’addio di Acerbi ha riportato in neroverde Ferrari, con la ferma convinzione di trattenerlo. Il centrale ha iniziato, così, la sua effettiva carriera a Sassuolo e ha preso alla lettera il fatto di dover svolgere il ruolo di chi lo aveva preceduto, ripercorrendone le orme in tutto e per tutto. Un primo aspetto in cui Acerbi è stato leader assoluto è quello delle presenze: per lui non esistevano turnover o riposi e, dopo la guarigione dalla malattia, ha accumulato un record di 143 match consecutivi; insomma, lui gioca sempre. Difficile emularlo su questo piano, eppure Ferrari ce la sta mettendo tutta e, anche con un allenatore come De Zerbi, che fa ruotare tutti gli uomini a disposizione, lui è uno dei pochissimi a aver timbrato il cartellino in tutti i 12 match di campionato, disputandone tutti i 1152' effettivi. Altro elemento distintivo di Acerbi, oltre all’abilità difensiva, è sempre stata una certa presenza nell’area di rigore avversaria, dove ha dimostrato fiuto del gol. L’ex neroverde ha messo a segno 11 gol con la maglia del Sassuolo, rimanendo però a bocca asciutta nello scorso anno. Ferrari ha evidentemente accettato anche questa sfida e non se la sta cavando per niente male: con quello di domenica, ha realizzato già 3 centri, eguagliando il suo personale record in serie A.

Insomma, l'eredità di Acerbi sembra effettivamente ben riposta in Ferrari, eppure ci sono ancora lati da verificare e il primo riguarda i traguardi raggiunti in neroverde: Acerbi ha centrato l’Europa League, quindi, per Gian Marco non ci sono molte altre alternative… —


 

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