Anzani: «Lube sempre al top, ma l’Azimut non è da meno»
Il centrale: «Civitanova negli ultimi anni ha costruito dei veri squadroni, se vuoi arrivare in fondo, quindi, prima o poi la devi affrontare per forza»
Toccherà a Simone Anzani scegliere dove anticipare il salto a muro per cercare di contenere l'attacco stellare della Lube.
«Civitanova può anche avere qualche punto debole in ricezione, ma hanno una rosa composta da giocatori pieni di qualità – spiega il centrale della nazionale - quindi dovremo essere bravi a fare delle scelte a muro, dividendo la rete in vari settori e trovare il guizzo giusto nel momento giusto. Sappiamo però che possiamo mettere in difficoltà anche loro con i nostri campioni. La Lube è una delle società che negli ultimi anni ha allestito tra le migliori squadre in Italia, giocando sempre una grande pallavolo. Quindi è normale che se vuoi arrivare in fondo, contro di loro ci devi giocare per forza».
Anzani compie poi un passo indietro.
«Quella di Perugia è stata una sconfitta che ci ha dato consapevolezza in quello che stiamo facendo. Era una partita che potevamo allungare e, quindi, arrivare al tiebreak e giocarci il successo. Come è stato detto anche da Velasco abbiamo peccato in difesa, abbiamo lasciato cadere dei palloni molto semplici. Loro hanno un giocatore che spacca la partita quando vuole, Leon ad un certo punto decide di mettere a segno 4 ace a 130 chilometri orari. Noi dopo la sconfitta non ci siamo demoralizzati, anzi, ci siamo caricati ancora di più di voglia perché sappiamo che non siamo così lontani da loro. Lavoreremo per competere alla pari con loro».
Fischi a Zaytsev, provocazioni di Sirci dopo la gara. Il centrale di Modena prova a chiudere le polemiche.
«Sinceramente sono anche stanco di parlare di questa vicenda. E' stata una partita di campionato, una partita che sapevamo che sarebbe stata molto difficile. Però è stato un buono spunto su cui riflettere e cercare di lavorare per migliorarci, perché vogliamo arrivare al livello di Perugia. Tutto quello che avviene fuori dal campo sono tutte chiacchiere che non bisogna ascoltare, più che altro perché dopo si perde il vero focus che è quello di lavorare duro in palestra e cercare di migliorare di partita in partita. Tutte le polemiche che ci sono state prima e dopo la gara a me non mi toccano, così come credo non tocchino nemmeno Ivan o altri ragazzi di questa squadra». —
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