Sghedoni: «Il Modena deve solo vincere ma può giocare meglio e io sono entusiasta»
Il nuovo azionista di maggioranza relativa (ma non gli importa di avere più quote degli altri soci) parla a ruota libera
MODENA È il nuovo azionista di maggioranza relativa, ma non gli importa di avere più quote degli altri soci.
È mancato solo a una partita, quella di Lodi col Fanfulla per una lieve indisposizione: le altre le ha viste tutte. È contento e orgoglioso delle vittorie e del primato del Modena, ma lo vuole più bello. E quando gli si chiede dei tifosi gialloblù e dell’entusiasmo che si è creato attorno al Modena, Romano Sghedoni quasi si scioglie: «È incredibile, non mi ero mai accorto che ci fosse un attaccamento così attorno alla squadra.
Ero felice quando ho deciso di entrare nel Modena, oggi sono entusiasta di aver compiuto quel passo».
E mister Kerakoll, l’uomo che una città intera ha corteggiato per anni sperando di vederlo al timone del club canarino, desiderio che si è finalmente avverato con la stretta di mano all’amicone Romano Amadei e a Carmelo Salerno al momento di rifondare il Modena che in un secondo tempo ha accolto nella compagine societaria anche Gianlauro Morselli e Paolo Galassini, parla a ruota libera con la chiarezza e il carisma che da sempre lo contraddistinguono.
LA SOCIETA'
«Dovevano entrare due nuovi soci, uno con il 18% pari a noi, un altro con un 6%. Il primo è saltato e quando è stato il momento di accollarsi le quote di Tosi abbiamo deciso di rimanere così.
Avevo proposto di prendere quel 25% personalmente, poi si è deciso di distribuircelo con Amadei e Salerno. Ma non ci sono soci di maggioranza nel Modena.
Non cambia nulla, stiamo bene così e c’è un ottimo rapporto. E anche Amadei è carico».
LA SQUADRA
«Sta facendo in pieno il suo dovere. È un’ottima squadra, poi che faccia poco spettacolo lo abbiamo visto tutti. Può fare meglio come qualità di gioco e sono convinto che con Loviso, un giocatore fantastico, e Gozzi migliorerà e crescerà bene. Mi dispiace per Rabiu che dovrà saltare cinque o sei partite: è davvero buono quel ragazzo lì. Mi piace anche Messori: ha bisogno di irrobustirsi un po’ ed è modenese che non guasta. Vorrei tanto vedere un Modena più sereno fin dall’inizio della partita e capace di impostare il proprio gioco anche se alla fine contano i risultati. E quelli finora sono arrivati. Ma se giochi bene si è tutti più entusiasti a partire dal pubblico. Ma bene o male che sia bisogna assolutamente vincere questo campionato e lasciare la serie D: se no impazzisco».
TOSI, FERRARIO, LE ALTRE BIG E LA REGIA
«Doriano Tosi ha lavorato benissimo. La società non gli ha fatto mancare niente, ma lui è stato bravo nella scelta dei giocatori, anche di quelli giovani che si stanno dimostrando all’altezza. E poi, guardando il cammino delle altre nobili decadute negli altri gironi, il Modena è quella che ha fatto meglio. Bari, Cesena e Avellino non hanno i nostri punti. Ferrario? Sta confermando di essere l’ottimo giocatore e il bomber che ci aspettavamo. In questa categoria è perfetto. Chi temo di più in questo campionato? La Reggiana, ma ci vediamo presto».
I TIFOSI
«Sono fantastici, mi hanno coinvolto in un modo incredibile. Addirittura a Russi, mentre eravamo a pranzo, un ragazzo mi ha messo al collo la sua sciarpa, che credo avesse anche un valore affettivo importante, regalandomela. Non mi aspettavo tanto attaccamento e sono sempre più entusiasta di aver compiuto il grande passo». —
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