Azimut, illusione e rimpianti: la Lube passa al PalaPanini
Bruno delude e finisce in panchina, Modena avanti 1-0, 23-20 si fa riprendere, poi si inchina al Civitanova al quinto set
Vince la Lube al tie break, dopo 2 ore e 43 minuti di battaglia, Bruninho finisce in panchina sul 18-20 del secondo set quando Civitanova, già sotto anche di un set appare quasi spacciata: Modena, brava, bravissima e dal carattere straordinario fino a quel momento, commette il più imperdonabile degli errori quando sul 23-20, in un attimo, un maledetto attimo, allenta la presa. È, purtroppo, il momento chiave di un match che da lì in poi avrebbe poi regalato mille emozioni e altrettanti capovolgimenti di fronte: sì, perché con Stijin D’Hulst, belga pressoché sconosciuto alle platee italiane in regia, la Lube trova la forza di riaprire una partita di fatto per lei segnata. Prima la pareggia a 23, poi inizia ad annullare un set ball dopo l’altro ai gialloblù, ben sei, infine la rivolta come un guanto grazie all’errore di Urnaut (30-29) e all’ace di Sokolov (31-29) sullo stesso sloveno. 1-1, punto e a capo, con tanti saluti alle mosse vincenti di Velasco in apertura (Bednorz e Mazzone titolari per Kaliberda e Anzani), alla concretezza di Holt, fino al secondo set imprendibile e alla concretezza di Zaytsev, che alla fine scriverà 28 nel proprio personalissimo tabellino col 56%e 25 su 45% in attacco.
Ad un passo da quella che, in caso di sconfitta, sarebbe stata l’apertura ufficiale dello stato di crisi, coach Medei (pollice verso per l’esclusione di Cester dal sestetto) si inventa la soluzione che salva partita, risultato e probabilmente anche la sua panchina: conferma D’Hulst e soprattutto capitan Stankovic a inizio del terzo set. Bruno e Simon, gli acquisti stellari estivi restano in panca, pronti per il doppio cambio. È un altro match, perché Civitanova ritrova Leal, che con palla alta e morbida mostra quanto vale (15 su 36, 42%, 4 muri , 3 ace alla fine). I 5000 e molti più fedeli che affollano il Tempio, di match del genere ne hanno visti a decine nella loro vita e capiscono quello che sta per accadere: Velasco prova Anzani per Mazzone, inizia anche il set con Kaliberda, ma non ottiene quello che vuole.
Ospiti sempre in controllo, a farsi largo a suon di fucilate della vecchia guardia, cioé Sokolov e Juantorena, che nei momenti critici non tradisce mai. Sul 16-11 è chiaro che Civitanova se ne sta andando, sul 21-15 il 2-1 per gli ospiti è ormai cosa fatta.
Tutto nel parziale numero 4 di un match durissimo: Modena inizia aggredendo i rivali e scappa 3-0, 8-3, vola 14-8 e il 2-2 pare scritto. Medei utilizza i “puniti” Bruninho e Simon per il doppio cambio, Leal colpisce dalla zona di battuta e l’Azimut si vede prima avvicinata, poi addirittura sorpassata sul 18-17. Stankovic fa la differenza e colpisce a muro per il +2 Civitanova: 22-20. Ci vuole un muro di Mazzone, appena rientrato per Anzani, per riportare in parità il punteggio: 22-22. Ennesimo arrivo in volata: l’urlo di Zaytsev per il 24-23, la Lube pareggia, ma Leal non chiude il contrattacco del 25-24 e Modena con Bednorz va a set ball. Sokolov cancella il primo, appoggiando in rete poi il pallone del 27-25 Modena dopo una difesa decisiva di Rossini. Ecco allora l’impresa di una Azimut che stavolta da un possibile 1-3 si ritrova 2-2 e muove almeno la classifica. Ed ecco i rimpianti di Civitanova che vede sfumare il bottino pieno e si ritrova al quinto set.
Velasco parte con Mazzone. Subito Stankovic su Zaytsev: muro del 2-0 Lube, 4-1 con ace di Juantorena. Modena ha finito la benzina e va al cambio di campo sul 3-8, troppi 5 punti da recuperare, questa volta, e sul 14-9 Sokolov dichiara chiusa la partita dopo 2 ore e 44 minuti di una battaglia che regala i due punti agli ospiti e qualche recriminazione a tutti i contendenti. Il duello più atteso, quello dei registi, si conclude con Christenson che perde contro la sua ex squadra, giornata ancor peggiore, come detto, per Bruninho, sostituito di fronte ai suoi ex tifosi. Modena si vede raggiunta in classifica dalla stessa Lube e da Trento. E giovedì sera ci si ritroverà tutti a Civitanova per la prima di Champions League. Qualcuno ha un’idea di come andrà a finire? —
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