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Cavicchioli vola nella Sei Giorni a Gand «Che spettacolo»

Bruno Ronchetti

In Belgio l’atleta di Nonantola protagonista in coppia con Ferronato: «Spero in una convocazione in azzurro»

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Sulla pista di Gand in Belgio, la coppia italiana formata da Jacopo Cavicchioli e Filippo Ferronato ha conquistato un brillante quinto posto assoluto con 67 punti e un giro di ritardo della coppia vincitrice gli inglesi Bridges – Watson- Jacopo Cavicchioli da via Larga di Nonantola al debutto in una “Sei Giorni” ha disputato una gara con il piglio del veterano.

«Sin dal primo giorno, gli avversari ci hanno fatto soffrire. Ci ha detto Jacopo ieri al termine della manifestazione. Grazie al mio compagno di coppia Ferronato che dall'alto della sua esperienza mi ha pilotato. Poi, con il passare dei giorni, ho cercato di capire come il tutto funzionava e così siamo arrivati a sabato e domenica, con una buona posizione nella classifica generale. Negli ultimi due giorni, abbiamo disputato una Americana di 220 giri la prima e di 240 giri ieri. La cosa che mi ha dato la forza di reagire in quel modo, sono state le “botte” che ci davano gli avversari. Siamo riusciti a mantenere la posizione acquisita, anche sotto la spinta dei tanti italiani che hanno gremito le tribune tutte le sere, e ci spingevano a suon di applausi. Una “Sei Giorni” che ricorderò a lungo e anche con molto piacere».

I due ragazzi che difendono i colori del Team Friuli presieduto dall'ex professionista Roberto Bressan, si sono superati tanto da meritare l'applauso finale dei tecnici italiani che li avevano accompagnati e seguiti: una vera e propria ovazione dal pubblico e un apprezzamento tecnico dai vertici ciclistici sono il giusto mix per concludere una trasferta davvero entusiasmante.

«Ero partito un tantino preoccupato in quanto non avevo nessuna esperienza in materia, Poi con il passare dei giorni mi sono sentito rinfrancato e sicuro di ciò che stavo facendo. Tanto che nell'ultima Americana, gli avversari più volte hanno cercato di “darci” il giro, senza riuscirci. Al termine, io e Filippo ci siamo abbracciati convinti di avere disputato una bella “Sei Giorni”. A questo punto, il nonantolano Jacopo Cavicchioli, cosa farà? «Continuerò a lavorare in vista di un'altra convocazione in azzurro. Nel frattempo prenderò in mano i libri per preparare bene un'altro esame presso la facoltà di Ingegneria Elettronica dell'Università di Modena». —



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